Sicurezza
Acque spa: la protesta
Condotta rotta: a pagare devono essere i residenti
CAPANNORI. Chi deve pagare la riparazione di quel tubo? È su questa domanda che si è innestata la protesta di un’utente di Acque Spa di Lappato contro lo stesso gestore. Polemica che rischia di...
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CAPANNORI. Chi deve pagare la riparazione di quel tubo? È su questa domanda che si è innestata la protesta di un’utente di Acque Spa di Lappato contro lo stesso gestore. Polemica che rischia di innescare anche contrasti all’interno del vicinato.
Tutto nasce da una perdita d’acqua all’interno di una corte, in via Sant’Antonio, una perdita che sta andando avanti da giorni senza che nessuno intervenga, anche perché prima c’è da risolvere, appunto, il quesito sul chi deve pagare quella riparazione. «È dall’8 che quel tubo, che si trova in mezzo a una corte, perde acqua — spiega una delle residenti, Stefania Fabbri — abbiamo avvertito Acque e, quando sono venuti, ci è stato detto che quello era un tubo del vecchio acquedotto (roba di 40 e passa anni fa) fatto dal Comune e che la riparazione sarebbe stata addebitata ai residenti. Insomma, hanno fatto il conto e a dover pagare dovrebbero essere otto utenze, compresa la sottoscritta, anche se a casa mia l’acqua continua ad arrivare. Capisco l’addebito a carico degli utenti se a guastarsi fosse stato il raccordo tra quel tubo e le singole utenze. Invece secondo Acque Spa loro sono tenuti a intervenire solo lungo la condotta principale, quella che corre lungo la strada. Per questa dovremmo pagare noi». L’unica, e certo non conveniente alternativa proposta, è quella di portare il contatore e il collegamento direttamente alla conduttura principale.
Una storia che non convince l’utente, che ha provato inutilmente a chiedere lumi alla polizia municipale e in Comune: «Acque ha detto che il tubo viene aggiustato, a nostro carico, ma ci deve essere la firma dei residenti per la richiesta. Ma io non ho alcuna intenzione di firmare. Mi risulta che altrove, anche in Comuni vicini, ci siano state cause per storie come questa, ma non vorrei arrivare a fare una denuncia. Trovo incomprensibile che si debba essere noi a dover pagare per la rottura di un vecchio tubo comunale. Mi è stato detto che questo è quanto prevede il regolamento, ma se c’è una normativa i cittadini devono essere informati, e tra le mille cose che si trovano scritte sulla bolletta non ho mai letto niente a questo riguardo».
Insomma, un braccio di ferro che pare destinato a proseguire, mentre, nel frattempo, quel tubo in mezzo alla corte continua a buttare acqua.
Tutto nasce da una perdita d’acqua all’interno di una corte, in via Sant’Antonio, una perdita che sta andando avanti da giorni senza che nessuno intervenga, anche perché prima c’è da risolvere, appunto, il quesito sul chi deve pagare quella riparazione. «È dall’8 che quel tubo, che si trova in mezzo a una corte, perde acqua — spiega una delle residenti, Stefania Fabbri — abbiamo avvertito Acque e, quando sono venuti, ci è stato detto che quello era un tubo del vecchio acquedotto (roba di 40 e passa anni fa) fatto dal Comune e che la riparazione sarebbe stata addebitata ai residenti. Insomma, hanno fatto il conto e a dover pagare dovrebbero essere otto utenze, compresa la sottoscritta, anche se a casa mia l’acqua continua ad arrivare. Capisco l’addebito a carico degli utenti se a guastarsi fosse stato il raccordo tra quel tubo e le singole utenze. Invece secondo Acque Spa loro sono tenuti a intervenire solo lungo la condotta principale, quella che corre lungo la strada. Per questa dovremmo pagare noi». L’unica, e certo non conveniente alternativa proposta, è quella di portare il contatore e il collegamento direttamente alla conduttura principale.
Una storia che non convince l’utente, che ha provato inutilmente a chiedere lumi alla polizia municipale e in Comune: «Acque ha detto che il tubo viene aggiustato, a nostro carico, ma ci deve essere la firma dei residenti per la richiesta. Ma io non ho alcuna intenzione di firmare. Mi risulta che altrove, anche in Comuni vicini, ci siano state cause per storie come questa, ma non vorrei arrivare a fare una denuncia. Trovo incomprensibile che si debba essere noi a dover pagare per la rottura di un vecchio tubo comunale. Mi è stato detto che questo è quanto prevede il regolamento, ma se c’è una normativa i cittadini devono essere informati, e tra le mille cose che si trovano scritte sulla bolletta non ho mai letto niente a questo riguardo».
Insomma, un braccio di ferro che pare destinato a proseguire, mentre, nel frattempo, quel tubo in mezzo alla corte continua a buttare acqua.
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