Il Tirreno

Lucca

ORIZZONTE LUNGO E SGUARDI CORTI

di LUCA CINOTTI

La Lucca che si è presentata non tanto ai ministri chiusi in palazzo Ducale quanto alle delegazioni, agli addetti ai lavori, agli accreditati e (certo non ultimi) a residenti e lavoratori del centro,...

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La Lucca che si è presentata non tanto ai ministri chiusi in palazzo Ducale quanto alle delegazioni, agli addetti ai lavori, agli accreditati e (certo non ultimi) a residenti e lavoratori del centro, non è stata un bello spettacolo. Le strade deserte sono suggestive ma danno un’immagine distorta di una città d’arte. La trasformano in un guscio vuoto.
Certo, le misure di sicurezza per un vertice di questo livello sono altissime, seconde solo a quelle del G7 con i capi di Stato e di Governo. Ma questo non giustifica il coprifuoco autoimposto da tanti esercizi del centro. Vedere le tavole di compensato a proteggere le vetrine nel bel mezzo della zona più presidiata lasciava l’amaro in bocca.
Tutti hanno un pezzetto di responsabilità (la “colpa” lasciamola alla sfera della morale). Sotto la cifra comune di una sorta di rassegnazione nell’accogliere il G7, soprattutto nei suoi inevitabili disagi, senza cercare di trasformarlo in un’occasione.
Hanno responsabilità le istituzioni locali che hanno ben collaborato con questura e prefettura nella complessa macchina della sicurezza ma avrebbero potuto fare di più nel creare occasioni di promozione intorno al vertice, magari dirette proprio ai Paesi protagonisti. Ne hanno i negozianti (non tutti) che hanno visto nel G7 soltanto una rogna e non un’opportunità di farsi conoscere.
Per raccogliere bisogna seminare. E questo non è stato fatto, o non è stato fatto abbastanza. Con gli occhi puntati sui pochi metri davanti ai nostri piedi rischiamo di perdere di vista l’orizzonte. Quello di esponenti di primissimo piano che - come raccontiamo in queste pagine - si sono innamorati di Lucca. Nonostante questo, c’è da sperare che qualcosa, nella rete della notorietà a livello mondiale, possa rimanere: solo il tempo lo potrà dire.
Due giorni fa il professor Umberto Sereni parlava del “profilo basso” di Lucca che, spiegava, altro non è che un cliché che ci è stato attaccato addosso. Ecco, aver perso un’occasione d’oro per liberarsene sarebbe davvero una colpa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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