Il Tirreno

Lucca

Musica e flash mob per chiedere un mondo diverso

Non solo scontri e contestazioni. Lunedì, mentre sfilavano gli antagonisti, c’è stata una manifestazione pacifica, colorata e perfino più efficace nel far passare la richiesta di un mondo diverso. È...

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Non solo scontri e contestazioni. Lunedì, mentre sfilavano gli antagonisti, c’è stata una manifestazione pacifica, colorata e perfino più efficace nel far passare la richiesta di un mondo diverso. È quella organizzata delle oltre 20 associazioni firmatarie dell'appello “non muri ma ponti”, che ha visto la partecipazione di oltre 100 aderenti assieme ad altre persone che si sono fermate per capire i motivi della manifestazione, di fatto largamente condivisa. C'è stato spazio per ascoltare musica del gruppo di Pietro Micarelli i “djembefolà” che hanno ritmato con i loro tamburi musiche accattivanti e coinvolgenti. Uno spazio è stato dedicato alla lettura dei messaggi che hanno scritto alcuni ragazzi presenti nelle strutture del nostro territorio, raccolti dall'osservatorio della pace di Capannori: si tratta di riflessioni e inviti alla conoscenza reciproca e al riconoscimento dei diritti umani in tutto il mondo. Tanti anche i bambini che hanno lasciato i loro disegni e messaggi su uno striscione posizionato sul sagrato della basilica di San Frediano dove, fin dalle 15 era stato posizionato lo striscione con la scritta non muri ma ponti progettato dai ragazzi di Aeliante e realizzato da altri ragazzi del servizio civile delle scuola di Capannori. L a Caritas, assieme al Centro Missionario ha distribuito simbolici fucili con fiori che uscivano dalle canne con la scritta #costruiamo ponti, consegnati anche come collane.
Alle 18,30 il flash mob realizzato con il coinvolgimento di tutti i presenti. Al muro fatto di cartoni disegnati dai ragazzi della terza del liceo artistico sono state appoggiate sagome di persone alla ricerca di superare l'ostacolo che li separa da un mondo migliore del proprio. A questo punto l'invito a tutti di dare una mano affinché il muro, grazie al contributo di tutti, potesse diventare un ponte. Sono stati tolti via via dei mattoni, ognuno ne ha tolto uno, fino a quando si è aperta una breccia e si è formato il tanto ricercato ponte. Un applauso e tante foto davanti al ponte per il centinaio di persone che hanno condiviso il pomeriggio che gli organizzatori hanno chiamato di impegno e di festa.

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