Il Tirreno

Lucca

Murales al sottopasso di Tassignano 

Murales al sottopasso di Tassignano 

Lo spazio pubblico inserito nell’elenco dei luoghi da riqualificare con la street art

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI . Da una parte la street art, vere e proprie opere d’arte. Dall’altra scritte deturpanti che niente hanno a che vedere con l’arte di strada. A volte anche sullo stesso muro. Come nel sottopasso di Tassignano dove pochi giorni fa sono comparsi degli sgorbi, frutto della mano di qualche vandalo. E subito coperte da splendidi murales (un bellissimo Panda su sfondo giallo) in fase di completamento realizzati da graffitari locali.
E proprio questo, educare alla vera street art con lo scopo di valorizzare e abbellire spazi degradati e abbandonati, è il fine del progetto “StART Coloriamo la città”, che ha preso il via lo scorso dicembre in collaborazione con l’associazione Bang On! Un’iniziativa che ha avuto grande successo, tanto che l’amministrazione comunale ha ampliato i luoghi pubblici inseriti nel progetto. Il sottopasso di Tassignano è uno dei sette spazi urbani da riqualificare e valorizzare affidati alla creatività giovanile dei writers capannoresi. Gli altri spazi sono il municipio, il mercato di Marlia, il sottopasso di Paganico, il Centro Giovani di Santa Margherita, la parete adiacente al parcheggio della scuola secondaria di primo grado di Lammari e la palestra della scuola secondaria di primo grado di Capannori. Al progetto è abbinato anche un corso di street art che prenderà il via a maggio al centro giovani di Santa Margherita, curato dall’associazione Bang On! e la realizzazione di un contest per l’individuazione di 5 giovani artisti che armati di bomboletta andranno a dipingere cinque spazi già individuati dall’amministrazione.
«Questo progetto ha l’obiettivo di rendere il territorio di Capannori un luogo più bello, dove la street art trovi spazi, possibilità di crescita e di visibilità, in un contesto di qualità artistica e di totale legalità — spiega l’assessore alle politiche giovanili, Lia Micciché — Su questo particolare aspetto stiamo lavorando per creare partnership con alcune aziende, tra cui Telecom, Enel, Poste Italiane e Asl, le cui strutture sono spesso prese di mira e imbrattate da scritte vandaliche». «La storia ci insegna che la street art è un potente mezzo di comunicazione culturale, politico, sociale, arte a tutti gli effetti», sostengono Eva Perna ed Emanuele Baronti dell’associazione Bang On! Nei prossimi mesi è in programma un evento speciale con un “graffitaro” di fama internazionale che realizzerà un murales in un luogo di particolare importanza per l’amministrazione. Sarà inoltre creato un sito web dedicato e una piattaforma on line. (n.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa