Il Tirreno

Lucca

«Lucca, uno spot per il Paese» 

di Barbara Antoni
«Lucca, uno spot per il Paese» 

Alfano entusiasta, ringrazia e sottolinea «il successo politico del vertice»

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LUCCA. «Rivolgo un sentito ringraziamento alla città e al Comune di Lucca per la straordinaria accoglienza. Ho telefonato all capo della polizia Franco Gabrielli per ringraziarlo personalmente, ho ringraziato il prefetto di Lucca Maria Laura Simonetti che vedo in sala. Il G7 è stata elemento di promozione per Lucca e Lucca elemento di promozione per tutto il paese. Dal punto di vista organizzativo è stato raggiunto un ottimo risultato».
Sono le parole con cui il ministro degli esteri italiano Angelino Alfano, nella chiesa di San Francesco, conclude il suo intervento alla conferenza stampa finale del G7 dei ministri degli esteri ospitato a Lucca il 10 e 11 aprile. Poche parole, semplici ed efficaci, che alcuni minuti più tardi, nella sala a Botte del complesso monumentale, dove si svolge il buffet per le autorità, il ministro ribadisce al sindaco Alessandro Tambellini.
Il vertice lucchese, rimarca volentieri Alfano, «è stato proficuo. Abbiamo svolto ore di intenso lavoro: in un tempo connotato dalla guerra abbiamo lavorato per la pace, il desiderio più grande di quanti l’hanno conosciuta in esclusiva, come i giovani europei». Alfano ripercorre le tappe salienti del vertice: dalla visita a Sant’Anna di Stazzema al monumento dell’Ossario che ricorda le 560 vittime della crudeltà nazista del 12 agosto 1944, alle sessioni di lavoro in Palazzo Ducale dove ieri mattina, 11 aprile, si è tenuto, prima dell’ultima riunione dei sette ministri, l’incontro inizialmente non previsto con i rappresentanti dei governi di Emirati Arabi e Quatar. «Un G7 esteso - commenta -, grazie anche alla presenza dell’Alto rappresentante degli affari esteri e della sicurezza per l’Unione europea Federica Mogherini. Considero il G7 un successo politico che si deve allo spirito di tutti i partecipanti. La riunione con Emirati e Quatar è stata proficua, tanto più alla vigilia della partenza del segretario di Stato Rex Tillerson per Mosca».
Avvolti dal fasto delle sale di Palazzo Ducale, i ministri degli esteri di Italia, Francia, Regno Unito, Germania, Canada, Giappone e Stati Uniti hanno parlato dei conflitti che oggi continuano a sacrificare vite umane e minacciano l’equilibrio del mondo. Quello in Siria soprattutto. «È prevalsa la posizione - spiega Alfano - del dialogo con la Russia, di chiedere a Putin di non concedere credito ad Assad». I ministri del G7 si sono espressi su venti argomenti, dei quali verrà stilato un documento che introdurrà di fatto il G7 dei capi di Stato, a maggio a Taormina.
Alfano cita le risoluzioni principali dei ministri, tra cui quella sulla Libia («nessuna soluzione militare, evitare che il vuoto internazionale sia riempito da altri») e sul terrorismo («occorre prevenzione, scambio di informazioni e molta attenzione alla minaccia della rete in relazione al reclutamento di adepti»).
Non manca l’accenno ai disordini che si sono verificati a Lucca la prima giornata del G7: «Mi sono sincerato delle condizioni dei sei contusi - dice Alfano -. Mi complimento con le forze dell’ordine per il successo del loro efficace lavoro».
Parole di soddisfazione per il G7 appena concluso arrivano anche dal sindaco Tambellini. «Un vertice molto ben organizzato: anche i ministri lo hanno riconosciuto. Lucca esce arricchita dall’incontro del G7. La città è stata sotto i riflettori degli organi di informazione internazionali, che le hanno dedicato anche servizi molto ampi, come la televisione tedesca Zdf ad esempio. Grazie al vertice, Lucca ha recuperato il ruolo di capitale che ha avuto fino al 1847. Sono molto contento delle parole che ha speso per Lucca il ministro Alfano e l’ho ringraziato per questo», sottolinea.
Fuori dalle sessioni di lavoro, racconta Tambellini, i ministri stranieri hanno mostrato personali interessi per Lucca. «Il ministro giapponese Fumio Kishida - spiega il sindaco - è rimasto colpito dalla storia di Lucca. L’ambasciatore americano Thomas Shannon dopo avere visitato il museo Puccini ha detto che tornerà per visitare anche l’archivio di Stato. Il ministro francese Jean Marc Ayrault invece si è interessato alle presenze francesi nella storia di Lucca, quella di Elisa Baciocchi in particolare». A tutti gli ospiti il Comune ha donato una mappa di Lucca e una copia della Carta dello Stato lucchese. «Tutti - aggiunge Tambellini - hanno avuto parole di ringraziamento e si sono complimentati per le bellezze della città. Le ricadute positive si vedranno nel tempo».
«Avvenimenti come il G7 - considera il sindaco - richiedono spiegamenti di forze tali da creare disagio. E possono portare problemi di sicurezza. Ma tutto è stato arginato molto bene».
Non ultimo il commento del senatore Andrea Marcucci: «Lucca è rimbalzata per due giorni sui circuiti televisivi di tutto il mondo. La città ha retto, pur con qualche disagio, a straordinarie misure di sicurezza. I benefici turistici del G7 si potranno verificare nei mesi e negli anni a venire. Il futuro di Lucca è nel turismo culturale, ospitare grandi eventi è condizione per competere sul mercato globale. Grazie ai lucchesi, grazie al sindaco Tambellini, grazie a tutti quelli che hanno dato una mano e sopportato un sacrificio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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