Il dolore
Il dramma siriano oscura Lucca nei giornali stranieri
LUCCA. Resta tutto da valutare l’impatto mediatico del G7 lucchese. A giudicare i titoli dei giornali e i servizi dei tg stranieri l’opportunità di sfruttare il G7 per farne una vetrina per Lucca...
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LUCCA. Resta tutto da valutare l’impatto mediatico del G7 lucchese. A giudicare i titoli dei giornali e i servizi dei tg stranieri l’opportunità di sfruttare il G7 per farne una vetrina per Lucca pare, almeno stando alle prime impressioni, essere stata offuscata da quanto accade nel resto del mondo. Del resto la stessa agenda del raduno dei grandi della terra era stata rivoluzionata dalla tragedia siriana e dal precipitare degli eventi connessi, a partire dal bombardamento americano e dalla reazione russa. Questione che è stata al centro del dibattito a Palazzo Ducale e anche della pagina esteri della maggior parte dei giornali e telegiornali del mondo.
E così, anche a sfogliare le versioni web dei quotidiani stranieri, o a guardare i Tg, si nota che di Lucca si parla, sì, ma soprattutto come di quel luogo in cui si sta parlando del dramma siriano e del posto in cui si trova in quel momento Rex Tillerson, il segretario di stato Usa. E più che del posto in cui si trovava Tillerson si parlava del luogo in cui si sarebbe dovuto dirigere, ossia Mosca, per un faccia a faccia tra le superpotenze. Così poco spazio per Lucca città, anche nelle immagini: la maggior parte riferite ai momenti istituzionali all’interno di Palazzo Ducale. Qualche scatto, o qualche fotogramma qua e là, fanno intuire, ma senza illustrarla, la bellezza dei luoghi (in particolare negli scatti fuori e dentro la cattedrale), mentre molte delle immagini usate sono riferite alla prima tappa di Tillerson, a Sant’Anna di Stazzema. Copione analogo anche sui Tg e sui giornali britannici, dove il protagonista diventano ovviamente il ministro Boris Johnson e la sua frase («La Russia deve decidere da che parte stare»), e le immagini restano sempre quelle di Palazzo Ducale. Sui quotidiani si trovano invece riferimenti agli scontri fuori dalle Mura e anche al falso allarme bomba di lunedì mattina.
Passando alla Francia i riferimenti diventano ancora più scarni, vista l’attenzione concentrata soprattutto sulle prossime presidenziali. Le Monde dedica un po’ più di spazio, ma solo sul tema G7, sottolineando l’impressionante schieramento di forze che fanno di Lucca una città fortificata (e non per le Mura).
Chi, invece, ha colto l’occasione del meeting internazionale anche per evidenziare la bellezza di Lucca sono stati i tedeschi. Del resto il loro amore per l’Italia in generale, e per la Toscana in particolare, è cosa nota. E lo si poteva leggere nel servizio dedicato alla città dal Frankfurter Allgemeine, uno dei più importanti quotidiani della Germania. E anche il servizio andato in onda nel Tg della Zdf ha parlato sì del vertice e dei suoi risvolti politici, ma non risparmiando immagini e complimenti alla città ospite.
E così, anche a sfogliare le versioni web dei quotidiani stranieri, o a guardare i Tg, si nota che di Lucca si parla, sì, ma soprattutto come di quel luogo in cui si sta parlando del dramma siriano e del posto in cui si trova in quel momento Rex Tillerson, il segretario di stato Usa. E più che del posto in cui si trovava Tillerson si parlava del luogo in cui si sarebbe dovuto dirigere, ossia Mosca, per un faccia a faccia tra le superpotenze. Così poco spazio per Lucca città, anche nelle immagini: la maggior parte riferite ai momenti istituzionali all’interno di Palazzo Ducale. Qualche scatto, o qualche fotogramma qua e là, fanno intuire, ma senza illustrarla, la bellezza dei luoghi (in particolare negli scatti fuori e dentro la cattedrale), mentre molte delle immagini usate sono riferite alla prima tappa di Tillerson, a Sant’Anna di Stazzema. Copione analogo anche sui Tg e sui giornali britannici, dove il protagonista diventano ovviamente il ministro Boris Johnson e la sua frase («La Russia deve decidere da che parte stare»), e le immagini restano sempre quelle di Palazzo Ducale. Sui quotidiani si trovano invece riferimenti agli scontri fuori dalle Mura e anche al falso allarme bomba di lunedì mattina.
Passando alla Francia i riferimenti diventano ancora più scarni, vista l’attenzione concentrata soprattutto sulle prossime presidenziali. Le Monde dedica un po’ più di spazio, ma solo sul tema G7, sottolineando l’impressionante schieramento di forze che fanno di Lucca una città fortificata (e non per le Mura).
Chi, invece, ha colto l’occasione del meeting internazionale anche per evidenziare la bellezza di Lucca sono stati i tedeschi. Del resto il loro amore per l’Italia in generale, e per la Toscana in particolare, è cosa nota. E lo si poteva leggere nel servizio dedicato alla città dal Frankfurter Allgemeine, uno dei più importanti quotidiani della Germania. E anche il servizio andato in onda nel Tg della Zdf ha parlato sì del vertice e dei suoi risvolti politici, ma non risparmiando immagini e complimenti alla città ospite.
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