La manifestazione
Il grido di pace delle autorità locali
Il sindaco Tambellini, il presidente della Provincia Menesini e il governatore Rossi consegnano un documento ai ministri
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LUCCA. Il benvenuto e la lettera a sorpresa: un invito ai ministri degli esteri del G7 ad adoperarsi per riportare la pace e l’equilibrio sulla scena internazionale. In questi due aspetti si concentra il significato dell’accoglienza dei ministri da parte del sindaco Alessandro Tambellini ieri sera a Palazzo Orsetti, insieme al presidente della Provincia Luca Menesini.
«Il sindaco, accogliendo intorno alle 19.30 a palazzo Orsetti i ministri degli esteri del G7 - viene spiegato in una nota diffusa in tarda serata - ha detto come Lucca torni ad essere in questi due giorni capitale mondiale. “Lucca capitale – ha sottolineato – città solidale e di pace”».
Il ministro Angelino Alfano ha ricordato come la pace, dopo la Seconda Guerra Mondiale, abbia un nome, Europa, e come sia necessario che l'Europa lavori incessantemente in questa direzione, per rispetto del sacrificio di tante persone.
L'accoglienza a palazzo Orsetti è stata anche l'occasione per un fuori programma: il sindaco Tambellini, con il presidente della Provincia Menesini, e la vice presidente della Regione Monica Barni, hanno consegnato a ciascuno dei sette ministri e all'Alto Rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini, una lettera proprio sul tema della pace a firma del sindaco stesso, del presidente della Provincia e del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Nella lettera si sottolinea come Lucca e il suo territorio abbiano una vocazione alla pace le cui radici affondano «nella immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale, che anche nelle zone circostanti ha provocato un numero altissimo di vittime innocenti, come a Sant' Anna di Stazzema», luogo che le delegazioni dei sette Paesi hanno visitato ieri mattina. Dopo avere ricordato che, come dice Papa Francesco, «stiamo vivendo la terza guerra mondiale combattuta a pezzetti», Tambellini, Menesini e Rossi si sono soffermati sul dramma che si sta consumando in Siria: «I bambini della Siria e di tutti i teatri di guerra - si legge nella lettera - domandano ai grandi della Terra la salute, l'istruzione, la possibilità di sognare un mondo in cui ognuno abbia dignità, la vita insomma». E infine l'appello rivolto direttamente ai ministri del G7 degli esteri: «È tempo di riconoscere gli errori e gli orrori della guerra, di ogni guerra. Chiediamo di costruire con voi la globalizzazione della pace».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Il sindaco, accogliendo intorno alle 19.30 a palazzo Orsetti i ministri degli esteri del G7 - viene spiegato in una nota diffusa in tarda serata - ha detto come Lucca torni ad essere in questi due giorni capitale mondiale. “Lucca capitale – ha sottolineato – città solidale e di pace”».
Il ministro Angelino Alfano ha ricordato come la pace, dopo la Seconda Guerra Mondiale, abbia un nome, Europa, e come sia necessario che l'Europa lavori incessantemente in questa direzione, per rispetto del sacrificio di tante persone.
L'accoglienza a palazzo Orsetti è stata anche l'occasione per un fuori programma: il sindaco Tambellini, con il presidente della Provincia Menesini, e la vice presidente della Regione Monica Barni, hanno consegnato a ciascuno dei sette ministri e all'Alto Rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini, una lettera proprio sul tema della pace a firma del sindaco stesso, del presidente della Provincia e del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.
Nella lettera si sottolinea come Lucca e il suo territorio abbiano una vocazione alla pace le cui radici affondano «nella immane tragedia della Seconda Guerra Mondiale, che anche nelle zone circostanti ha provocato un numero altissimo di vittime innocenti, come a Sant' Anna di Stazzema», luogo che le delegazioni dei sette Paesi hanno visitato ieri mattina. Dopo avere ricordato che, come dice Papa Francesco, «stiamo vivendo la terza guerra mondiale combattuta a pezzetti», Tambellini, Menesini e Rossi si sono soffermati sul dramma che si sta consumando in Siria: «I bambini della Siria e di tutti i teatri di guerra - si legge nella lettera - domandano ai grandi della Terra la salute, l'istruzione, la possibilità di sognare un mondo in cui ognuno abbia dignità, la vita insomma». E infine l'appello rivolto direttamente ai ministri del G7 degli esteri: «È tempo di riconoscere gli errori e gli orrori della guerra, di ogni guerra. Chiediamo di costruire con voi la globalizzazione della pace».
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