Attenzione
Auto blu e ministri a giro per il Forte
I rappresentanti dei paesi stranieri segnalati un po’ ovunque mentre a Viareggio l’entourage Usa resta chiuso in hotel
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VIAREGGIO. C’è chi giura di aver visto Federica Mogherini fare jogging in spiaggia «con dietro la scorta» alle 9. 30 di ieri mattina, anche se a quell’ora, con tutta probabilità, l’Alto rappresentante dell’Ue per gli affari esteri, stava salendo su un auto per andare a Sant’Anna di Stazzema a incontrare i superstiti (dove poi effettivamente è arrivata poco dopo le 10). C’è chi ha visto invece il ministro degli Esteri Alfano in persona a pranzo all’Osteria del mare del Forte dei Marmi anche se l’osteria non lo ha mai visto. E chi pure ha visto il ministro tedesco, Sigmar Gabriel, passeggiare per le vie dei negozi, quando il suo volo privato non era ancora atterrato a Pisa. È la G7 mania. Le visioni da inflazione di ministri. Quando le auto blu sfrecciano per le strade di paese e pensi che lì dentro ci sia qualcuno di potente.
Alla fine tre dei quattro hotel a cinque stelle del Forte (in realtà sarebbero cinque ma uno è aperto solo d’estate) adesso sono pieni zeppi di ministri e ambasciatori dei sette Paesi più industrializzati del mondo. All’hotel Principe alloggiano infatti la delegazione giapponese (una parte anche all’Una Hotel di Lido di Camaiore) e quella tedesca, all’Augustus hotel & resort l’italiana, l’inglese e la Ue, all’hotel Byron la canadese a la francese.
Principe di Piemonte off-limits. Solo la delegazione americana non alloggia al Forte. Per il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, serviva una struttura particolare e alla fine per lui è stato scelto il Grand Hotel Principe di Piemonte — l’unica struttura in Versilia che avesse le caratteristiche appropriate: hotel di lusso con tante camere, di cui una fatta a sandwich ossia circondata da altre stanze da destinare ai bodyguard. E loro, gli americani, nessuno li nota. Sigillati dentro l’hotel. Quando escono, le strade vengono chiuse, il traffico deviato, i curiosi fatti circolare gentilmente da un’altra parte. «No guardi, ora non si può avvicinare qui». E nemmeno chiedere il perché: non si può sapere. Viale Belluomini ieri è stato chiuso al traffico nel tratto che va da via Zara (che adesso si percorre nel senso inverso) a via Marco Polo. Via Alfredo Catalani, ossia la strada lato nord dell’hotel Principe di Piemonte, è blindata. Non si può passare in auto, non si può sostare, a malapena si può passeggiare dal momento che è il lato più vicino alle stanze della delegazione americana.
I ministri avvistati al Forte. Al Forte no. Anche qui sono stati messi in campo dispositivi di sicurezza, controlli via mare, via terra, via cielo, blindati, auto e forze dell’ordine in borghese. Ma qui i Grandi del mondo girano per il paese. La scorta dietro, davanti la gente. Un residente giura di aver visto Federica Mogherini anche in spiaggia ieri mattina. Sui social alcuni utenti si lamentano addirittura dei controlli elastici, a loro dire. «Dentro le strade chiuse transitano tutti, eccetto gli unici che potrebbero transitare», scrive un fortemarmino sostenendo che in via Corsica (una delle strade chiuse al traffico) stiano passando più auto del previsto. In realtà tutto sembra filare liscio anche al Forte, come se i ministri non ci fossero mai stati.
Ultimo giorno di traffico limitato. Sta di fatto che oggi sarà l’ultimo giorno di traffico limitato e sosta vietata al Forte. Alcune delegazioni ripartiranno infatti oggi dopo il summit. Solo la giapponese e quella americana dovrebbero ripartire domani. Al Forte dei Marmi quindi il viale Morin continua a essere chiuso alle auto(eccetto dei residenti) da via Duilio a via Vespucci, con di divieto di sosta. Chiuse anche via Malta (la strada alle spalle degli alberghi), via Fiume, via Roma, via Dalmazia (queste ultime due fino a via Malta) via Nizza (fino all’altezza di via Pineto) e via Corsica (fino a via Colombo). Continuano poi i divieti di sosta in viale Morin (fino al confine con Pietrasanta), nel Lungomare (nelle zone degli hotel) e nella Variante Aurelia (lato Forte, fino all’imbocco con l’autostrada). Nei giorni scorsi sono state portate via quattro auto con il carroattrezzi. E questo, per il momento, è stato l’unico grande disagio per l’arrivo dei grandi della Terra in Versilia.
Divieto di sorvolo. Continua anche il divieto di sorvolo: a partire da ieri l’Enac, su richiesta dell’autorità di pubblica sicurezza, ha reso noto che «è stato emesso un Notam (avviso ai naviganti) di chiusura dello spazio aereo»: nessuno sorvolare i cieli della Versilia fino a domani. (mel. ca.)
Alla fine tre dei quattro hotel a cinque stelle del Forte (in realtà sarebbero cinque ma uno è aperto solo d’estate) adesso sono pieni zeppi di ministri e ambasciatori dei sette Paesi più industrializzati del mondo. All’hotel Principe alloggiano infatti la delegazione giapponese (una parte anche all’Una Hotel di Lido di Camaiore) e quella tedesca, all’Augustus hotel & resort l’italiana, l’inglese e la Ue, all’hotel Byron la canadese a la francese.
Principe di Piemonte off-limits. Solo la delegazione americana non alloggia al Forte. Per il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, serviva una struttura particolare e alla fine per lui è stato scelto il Grand Hotel Principe di Piemonte — l’unica struttura in Versilia che avesse le caratteristiche appropriate: hotel di lusso con tante camere, di cui una fatta a sandwich ossia circondata da altre stanze da destinare ai bodyguard. E loro, gli americani, nessuno li nota. Sigillati dentro l’hotel. Quando escono, le strade vengono chiuse, il traffico deviato, i curiosi fatti circolare gentilmente da un’altra parte. «No guardi, ora non si può avvicinare qui». E nemmeno chiedere il perché: non si può sapere. Viale Belluomini ieri è stato chiuso al traffico nel tratto che va da via Zara (che adesso si percorre nel senso inverso) a via Marco Polo. Via Alfredo Catalani, ossia la strada lato nord dell’hotel Principe di Piemonte, è blindata. Non si può passare in auto, non si può sostare, a malapena si può passeggiare dal momento che è il lato più vicino alle stanze della delegazione americana.
I ministri avvistati al Forte. Al Forte no. Anche qui sono stati messi in campo dispositivi di sicurezza, controlli via mare, via terra, via cielo, blindati, auto e forze dell’ordine in borghese. Ma qui i Grandi del mondo girano per il paese. La scorta dietro, davanti la gente. Un residente giura di aver visto Federica Mogherini anche in spiaggia ieri mattina. Sui social alcuni utenti si lamentano addirittura dei controlli elastici, a loro dire. «Dentro le strade chiuse transitano tutti, eccetto gli unici che potrebbero transitare», scrive un fortemarmino sostenendo che in via Corsica (una delle strade chiuse al traffico) stiano passando più auto del previsto. In realtà tutto sembra filare liscio anche al Forte, come se i ministri non ci fossero mai stati.
Ultimo giorno di traffico limitato. Sta di fatto che oggi sarà l’ultimo giorno di traffico limitato e sosta vietata al Forte. Alcune delegazioni ripartiranno infatti oggi dopo il summit. Solo la giapponese e quella americana dovrebbero ripartire domani. Al Forte dei Marmi quindi il viale Morin continua a essere chiuso alle auto(eccetto dei residenti) da via Duilio a via Vespucci, con di divieto di sosta. Chiuse anche via Malta (la strada alle spalle degli alberghi), via Fiume, via Roma, via Dalmazia (queste ultime due fino a via Malta) via Nizza (fino all’altezza di via Pineto) e via Corsica (fino a via Colombo). Continuano poi i divieti di sosta in viale Morin (fino al confine con Pietrasanta), nel Lungomare (nelle zone degli hotel) e nella Variante Aurelia (lato Forte, fino all’imbocco con l’autostrada). Nei giorni scorsi sono state portate via quattro auto con il carroattrezzi. E questo, per il momento, è stato l’unico grande disagio per l’arrivo dei grandi della Terra in Versilia.
Divieto di sorvolo. Continua anche il divieto di sorvolo: a partire da ieri l’Enac, su richiesta dell’autorità di pubblica sicurezza, ha reso noto che «è stato emesso un Notam (avviso ai naviganti) di chiusura dello spazio aereo»: nessuno sorvolare i cieli della Versilia fino a domani. (mel. ca.)
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