Italia
Quasi mille uomini per la sicurezza
di Gianni Parrini
Saranno impegnati nelle scorte e nell’ordine pubblico
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Saranno circa 850 gli uomini impegnati nel servizio di sicurezza del G7 che prenderà il via domani a Lucca. Se a questi si aggiungono i bodyguard delle varie delegazioni straniere, si sfiora quota mille. Un dispiegamento di forze massiccio per garantire l’incolumità dei 7 ministri degli Esteri protagonisti del summit, ma soprattutto per controllare l’ordine pubblico. La giornata più delicata da questo punto di vista sarà proprio quella di domani, quando dovrebbe sfilare il corteo degli antagonisti. Il condizionale al momento è d’obbligo perché la questura non ha ancora dato il placet.
Intanto ieri sono cominciate le manovre per il posizionamento dei jersey e dei betafence che serviranno a delimitare le zone interdette alla circolazione di uomini e mezzi (per maggiori dettagli vedere le pagine seguenti, ndr). Lo spiegamento di forze, come detto, è imponente: fatto 100 il totale degli uomini impiegati, l’80% se lo dividono equamente polizia e carabinieri. Questi ultimi saranno poco meno di 400: oltre ai militari della compagnia territoriale di Lucca, arriveranno rinforzi dai battaglioni di Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. Ogni battaglione invierà squadre di dieci uomini, ciascuna delle quali composta da militari con specifiche competenze: dagli artificieri agli esperti nelle manifestazioni di piazza, passando per gli addetti alla guida dei mezzi. In numero analogo saranno presenti gli uomini delle forze di polizia che fanno capo al ministero dell’Interno. Oltre agli agenti in servizio presso la questura di Lucca, arriveranno i reparti mobili. Si tratta della vecchia Celere, solitamente impegnata per garantire l’ordine pubblico nei grandi eventi, ad esempio le partite di calcio. A Lucca i reparti mobili si sono già visti durante gli ultimi Comics. Nel conto vanno considerati anche artificieri, cecchini, unità cinofile: ovvero tutti i corpi speciali di polizia e carabinieri.
Il restante 20% del servizio di sicurezza sarà garantito da agenti della Finanza. Poi ci saranno i vigili polizia municipale che coadiuveranno le altre forze dell’ordine: i circa 80 agenti in forza al Comune di Lucca saranno in servizio per la due giorni e a loro i si aggiungeranno 5 rinforzi il lunedì e una decina il martedì, provenienti dai comandi vicini. Ovviamente non saranno tutti impegnati nel centro storico e non tutti contemporaneamente: si alterneranno in turni di 6 ore, notti comprese. Alcuni saranno uomini assegnati alle scorte dei ministri e faranno la spola tra la Versilia e Lucca; altri avranno il compito di presidiare gli alberghi, altri ancora dovranno accompagnare gli antagonisti in arrivo da fuori (attorno alle 15), nel tratto che va dalla stazione di Lucca a piazzale don Baroni, dove alle 16 dovrebbe partire la manifestazione. Ieri c’è stato un incontro in questura che però non ha sciolto i nodi. Gli anti-G7 hanno chiesto di percorrere la circonvallazione passando da via Carlo Del Prete, venendo giù fino alla stazione. La Digos ha preso tempo, spiegando che questa soluzione rischierebbe di intralciare il transito della ambulanze in caso di necessità. L’ipotesi più probabile è che agli antagonisti sia concesso di arrivare più o meno a porta San Donato, nella zona del PalaTagliate. Si vedrà. Per evitare che piccoli gruppi possano infiltrarsi alla spicciolata in città, le forze dell’ordine presidieranno le porte e soprattutto le sortite, alcune delle quali potrebbero essere chiuse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Intanto ieri sono cominciate le manovre per il posizionamento dei jersey e dei betafence che serviranno a delimitare le zone interdette alla circolazione di uomini e mezzi (per maggiori dettagli vedere le pagine seguenti, ndr). Lo spiegamento di forze, come detto, è imponente: fatto 100 il totale degli uomini impiegati, l’80% se lo dividono equamente polizia e carabinieri. Questi ultimi saranno poco meno di 400: oltre ai militari della compagnia territoriale di Lucca, arriveranno rinforzi dai battaglioni di Toscana, Liguria ed Emilia Romagna. Ogni battaglione invierà squadre di dieci uomini, ciascuna delle quali composta da militari con specifiche competenze: dagli artificieri agli esperti nelle manifestazioni di piazza, passando per gli addetti alla guida dei mezzi. In numero analogo saranno presenti gli uomini delle forze di polizia che fanno capo al ministero dell’Interno. Oltre agli agenti in servizio presso la questura di Lucca, arriveranno i reparti mobili. Si tratta della vecchia Celere, solitamente impegnata per garantire l’ordine pubblico nei grandi eventi, ad esempio le partite di calcio. A Lucca i reparti mobili si sono già visti durante gli ultimi Comics. Nel conto vanno considerati anche artificieri, cecchini, unità cinofile: ovvero tutti i corpi speciali di polizia e carabinieri.
Il restante 20% del servizio di sicurezza sarà garantito da agenti della Finanza. Poi ci saranno i vigili polizia municipale che coadiuveranno le altre forze dell’ordine: i circa 80 agenti in forza al Comune di Lucca saranno in servizio per la due giorni e a loro i si aggiungeranno 5 rinforzi il lunedì e una decina il martedì, provenienti dai comandi vicini. Ovviamente non saranno tutti impegnati nel centro storico e non tutti contemporaneamente: si alterneranno in turni di 6 ore, notti comprese. Alcuni saranno uomini assegnati alle scorte dei ministri e faranno la spola tra la Versilia e Lucca; altri avranno il compito di presidiare gli alberghi, altri ancora dovranno accompagnare gli antagonisti in arrivo da fuori (attorno alle 15), nel tratto che va dalla stazione di Lucca a piazzale don Baroni, dove alle 16 dovrebbe partire la manifestazione. Ieri c’è stato un incontro in questura che però non ha sciolto i nodi. Gli anti-G7 hanno chiesto di percorrere la circonvallazione passando da via Carlo Del Prete, venendo giù fino alla stazione. La Digos ha preso tempo, spiegando che questa soluzione rischierebbe di intralciare il transito della ambulanze in caso di necessità. L’ipotesi più probabile è che agli antagonisti sia concesso di arrivare più o meno a porta San Donato, nella zona del PalaTagliate. Si vedrà. Per evitare che piccoli gruppi possano infiltrarsi alla spicciolata in città, le forze dell’ordine presidieranno le porte e soprattutto le sortite, alcune delle quali potrebbero essere chiuse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
