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Al bottaccio 

Migranti e studenti a pulire l’oasi naturale

Migranti e studenti a pulire l’oasi naturale

CAPANNORI. Una bellissima mattinata all’insegna della salvaguardia dell’ambiente, della conoscenza del territorio e della promozione dell’accoglienza e dell’integrazione. Si può riassumere così l’appu...

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CAPANNORI. Una bellissima mattinata all’insegna della salvaguardia dell’ambiente, della conoscenza del territorio e della promozione dell’accoglienza e dell’integrazione.
Si può riassumere così l’appuntamento che ieri, nell’oasi del Bottaccio a cavallo tra Capannorese e Bientinese, ha visto impegnati circa 150 tra studenti delle scuole, volontari delle associazioni ambientaliste e migranti richiedenti asilo politico. Tutti insieme, per conoscere di più questo angolo di territorio, uno dei più belli del comprensorio e per renderlo più pulito, bello e fruibile da tutti.
La giornata era promossa dal Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord, assieme ai Comuni di Capannori e Bientina e alle associazioni Legambiente e Wwf; ed era la prima data di un lungo calendario che, fino alla fine dell’anno, vedrà i volontari e i migranti impegnati nella manutenzione e nella pulizia periodica (almeno una volta al mese) delle oasi del Bottaccio, del Tanali e del lago della Gherardesca.
Gli alunni presenti erano quelli della scuola media di San Leonardo in Treponzio (accompagnati dalla dirigente Carla Reggiannini) e del liceo scientifico “Majorana” di Capannori (col dirigente Luigi Lippi). Circa 20 erano invece i migranti interessati, a titolo naturalmente volontario: provenienti dall’Africa e attualmente ospitati in case di accoglienza di Capannori. All’iniziativa erano presenti anche l’assessore regionale all’immigrazione Vittorio Bugli, il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi, l’assessore al sociale di Capannori Ilaria Carmassi e il vicesindaco di Altopascio Daniel Toci. «Una giornata come questa è sicuramente positiva», ha detto l’assessore Bugli. «La scommessa innovativa di questo progetto, partito l’anno scorso e che adesso rilanciamo in maniera più forte — ha fatto eco Ridolfi — è che l’integrazione, più che un problema, può essere vissuta come un’opportunità di sicurezza ambientale e idrogeologica del nostro territorio».
«Quest’iniziativa rappresenta un’occasione importante di integrazione nella comunità dei richiedenti asilo che sono ospiti delle strutture del nostro territorio — ha affermato l’assessore a Carmassi -proseguendo nell’esperienza iniziata la scorsa primavera, grazie alla sinergia venutasi a creare tra enti e associazioni locali ed anche con il coinvolgimento delle scuole, questi giovani, svolgendo un’attività a titolo gratuito e volontario, possono rendersi utili alla collettività e, allo stesso tempo, hanno l’opportunità di acquisire competenze che possono servire per il loro futuro lavorativo. Con questo progetto, in particolare, vengono rese più belle, curate e sicure, e quindi più fruibili, le splendide aree umide del nostro territorio».

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