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Lucca

Cinque mezzi carichi di aiuti per le Marche 

Cinque mezzi carichi di aiuti per le Marche 

Le Misericordie della Valle verso i paesi terremotati di Collefiorito con generi di prima necessità

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VALLE DEL SERCHIO. Il cuore pulsante della Valle, quello che sa farsi in quattro per chi ha bisogno, ha dato ancora una grande risposta, fornendo assistenza e aiuto alle popolazioni marchigiane martoriate dal terremoto che, nei mesi scorsi, ha messo in ginocchio interi paesi a cavallo tra le province di Macerata e Perugia.
Una spedizione formata da volontari delle Misericordie di Gallicano, Piano di Coreglia, Lucca, del Barghigiano e il Gruppo Polentari di Filecchio, sono riusciti, ieri mattina, a consegnare alle popolazioni della zona di Colfiorito dei generi alimentari di prima necessità, richiesti grazie al raccordo con associazioni del posto: «Stavolta non abbiamo organizzato nessuna raccolta — spiegano gli organizzatori del progetto — perché prima volevamo portare quello che avevamo e non ancora consegnato. Abbiamo speso soldi raccolti da gruppi di persone che hanno creduto nel nostro progetto. È stato il progetto della gente comune, noi siamo solo i postini».
Le popolazioni di Muccia, Pieve Torina, Pieve Boveglia e Fiastra, hanno accolto col sorriso e grande commozione gli angeli della Valle del Serchio, ormai impegnati in varie formazioni in missioni umanitarie e sociali su tutto il territorio nazionale. Sono stati ben 5 i mezzi partiti dalla nostra provincia alla volta di Colfiorito, e che hanno travalicato il confine umbro per approdare nelle aree più colpite dal sisma dello scorso inverno.
Paesini montani ai piedi dei Monti Sibillini, popolati e soprattutto orgogliosi della loro appartenenza. In pochi, infatti, hanno deciso di trasferirsi negli hotel di Civitanova Marche e Porto Recanati, e hanno provato a ricominciare. Grazie anche all’aiuto del volontariato, che hanno recapitato tanta roba fra generi alimentari, acqua, saponi, roba per igiene intima, carta igienica carta igienica e vari prodotti utili per la sopravvivenza: «Abbiamo voluto portare tutto quello che avevamo concordato con le associazioni del posto — continuano i volontari — senza sciupare niente e con l’intento di dare un sollievo». Una realtà nuova e diversa rispetto ad Amatrice; la paura si continua a toccare con mano, ma i volontari delle Misericordie e del Gruppo Polentari hanno trovato anche tanta umanità: «Qui sono tutti paesini piccoli, dove la gente si conosce tutta, si vive e si mangia in mense unificate e ci sono spacci organizzati dal Comune. A Pieve Torina siamo stati accolti dai bimbi della scuola del paese e siamo stati assieme al sindaco di Muccia, e vedere la gioia sui loro volti è una grandissima soddisfazione. Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato».
Nicola Bellanova

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