Il Tirreno

Lucca

Adesso è ufficiale  Riccardo Giannoni correrà da sindaco 

di Nicola Nucci
Adesso è ufficiale  Riccardo Giannoni correrà da sindaco 

Il consigliere comunale e provinciale del centrodestra vuole raccogliere tutti i delusi dell’amministrazione Baccini

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PORCARI. Dopo 15 anni da consigliere comunale (e anche l’esperienza da consigliere provinciale) ha scelto di puntare alla carica più importante, quella di sindaco. Un passo avanti per «dare una scossa e rilanciare un paese che ha una grande storia, che dà lavoro a 6mila persone e produce il 20% della ricchezza della provincia lucchese, ma che negli ultimi anni si era adagiato e ha bisogno di una nuova guida per fare un salto nel futuro», ha spiegato Riccardo Giannoni, 35 anni, candidato sindaco della lista civica “La Porcari che vogliamo”. Ieri pomeriggio, all’auditorium Cavanis, c’è stata la presentazione ufficiale della sua candidatura.
«La Porcari che vogliamo è un comune in grado di rinnovarsi e affrontare le nuove sfide», dice Giannoni che ha ufficializzato la sua candidatura dopo un lungo percorso iniziato a ottobre sul territorio e una campagna molto social.
«C’è stata una partecipazione davvero numerosa, con tantissimi giovani ai nostri incontri dove abbiamo discusso tutti i temi — racconta — e questa per me è già una vittoria. Dopo 15 anni di esperienza da consigliere penso di potere fare molto per il mio paese».
L’attuale capogruppo dell’opposizione porta con sé l’esperienza nell’area del centrodestra, ma rivendica anche la matrice civica della sua lista di centrodestra: «Una lista molto giovane e con tante donne, ma giovani con le giuste competenze, eterogenea e al di fuori dai partiti. Siamo l’alternativa al centrosinistra. Ormai è una partita Pd e resto del mondo, e noi vogliamo fare parte del resto del mondo. Puntiamo anche agli scontenti della giunta Baccini e ai 5 Stelle che si possono riconoscere nel mio programma».
Giannoni riassume il programma in tre parole: sicurezza, solidarietà e futuro: «Non vogliamo più zone franche in paese, soprattutto in alcune ore della giornata. Su questo punto saremo intransigenti. Se diventerò sindaco il primo provvedimento sarà rafforzare la polizia municipale, ora sotto organico e scesa di un’unità dal primo aprile, assumendo due vigili urbani, e portandoli da sei ad otto, e riorganizzando l’attività: vigili impegnati nei pattugliamenti del territorio e servizio notturno. La caserma dei carabinieri proposta dal centrosinistra? Anche noi chiederemo gli organi sovracomunali un presidio delle forze dell’ordine a Porcari, pur sapendo che non sarà facile, senza illudere i cittadini. Mi lascia però perplesso che chi governa il territorio rinnovi a ridosso delle elezioni una promessa non mantenuta, quella appunto di una caserma, già promessa dall’ex sindaco Rovai. La solidarietà si coniuga col lavoro. Il disagio si contrasta con il lavoro e la dignità dei lavoratori, come insegna la vicenda della Snai che purtroppo ci tocca da vicino e speriamo si possa trovare una soluzione. Per questo motivo vogliamo realizzare uno sportello del lavoro per fare incontare domanda e offerta locale. Pensiamo anche a una cooperativa sociale per quelle persone uscite dal mondo lavorativo per età o licenziamenti: lavori socialmente utili e manutenzioni del territorio che il Comune affiderebbe a questa cooperativa». La terza parola chiave è futuro: «Porcari è il comune più giovane della Provincia — ricorda Giannoni — e per i giovani la nostra proposta è un centro sportivo polivalente al Cavanis per rilanciare la vita della comunità. Oltre a una nuova illuminazione a led e servizi innovativi per il paese». Porcari è anche il paese del cartario: «Un progetto di lungo respiro è quello di un centro di ricerca e sviluppo del settore, per fare di Porcari il polo di riferimento nazionale della carta».

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