Il Tirreno

Lucca

Crac da 21 milioni, finisce a giudizio il re del recupero crediti  

di Luca Tronchetti
Crac da 21 milioni, finisce a giudizio il re del recupero crediti  

Cesare Butelli ex patron della Spal accusato di bancarotta. Cinque le società fallite con un maxi debito con l’Erario

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LUCCA. Cinque società della galassia Butelli, il re del recupero crediti, fallite in diciotto mesi (dal dicembre 2013 al maggio 2015) con un crac complessivo, calcolato dalla squadra di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza in servizio in procura, in 21 milioni di euro al netto delle partite di giro e delle compensazioni intrasocietarie del gruppo e 7 milioni di debiti con l’Erario. Dall’Arpo srl già Trasea alla Etrapiris (si riparte al contrario), dalla Galdessa srl alla Gretom sino alla Finanza & Progetti. Tutte società che originariamente si occupavano del recupero dei crediti deteriorati inizialmente trasferiti dagli istittuti di credito e successivamente acquistati per un valore assai inferiore dalle società a responsabilità limitata riconducibili a Cesare Butelli, 56 anni, ex presidente della Spal sino al 2013 e influente uomo d’affari residente a Cerasomma. Banche che finanziavano direttamente le società dell’imprenditore affinché acquistasse quei crediti difficilmente esigibili. Soldi, tanti soldi, che per l’accusa, venivano impiegati in maniera completamente diversa rispetto alle operazioni di pertinenza del «core business» del gruppo. Sei milioni sono stati utilizzati per acquistare una società sportiva - la Spal di Ferrara, poi fallita nel 2013 e costretta a ripartire in serie D e poi tornata nei professionisti attraverso la fusione con la Giacomense - e altri importi di notevole entità sarebbero finiti per acquistare immobili a Dubai negli Emirati Arabi.
Da fallimentare al penale. A far emergere la grave situazione economico-finanziaria i vari curatori fallimentari nominati dal tribunale per i crac delle cinque società del gruppo Butelli. Così il sostituto procuratore Enrico Corucci, con la preziosa collaborazione dei militari della pg delle fiamme gialle in forza in procura, ha scoperchiato la pentola mettendo a nudo anche le debolezze del sistema bancario. Per Butelli la procura ha richiesto il rinvio a giudizio per alcuni fallimenti con l’accusa di bancarotta per distrazione e per altri per il reato di bancarotta patrimoniale. Per quanto concerne la società Galdessa srl l’imprenditore lucchese è già stato rinviato a giudizio (si è tenuta la prima udienza) e con lui anche John Amendola subentrato come liquidatore della società e il cui nome è emerso anche in altri fallimenti come quello, per esempio, della Etrapiris. Per quest’ultima società è stato accertato un buco di 869.665 euro con l’Unicredit Management Bank di Verona incaricata da Unicredit di recuperare crediti inesigibili. La Etrapiris avrebbe dovuto versare nelle casse della banca quellasomma incassata da imprese e privati. Invece la società non verso un euro. Domanda: chi doveva esercitare, e non lo fece, un controllo sulla reale attività di recupero crediti?

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