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Lucca

Buoni risultati per Kme Dubbi sulle forniture 

Buoni risultati per Kme Dubbi sulle forniture 

Al tavolo in Provincia arrivano dati positivi per i primi tre mesi dell’anno L’azienda ha garantito miglioramenti sull’organizzazione del lavoro e dei turni

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BARGA. Si diradano le nubi sullo stabilimento Kme di Fornaci di Barga. I buoni risultati gestionali, di fatturato e di ordini dei primi tre mesi del 2017 hanno contribuito a mutare il clima minaccioso di qualche mese fa, mentre nuove prospettive di crescita e di consolidamento si aprono per l’impianto.
La ventata di ottimismo, con le dovute cautele in vista della data fissata dall’accordo azienda-sindacati ad ottobre 2018 è risultata evidente nel corso dell’incontro del tavolo istituzionale che si è riunito a Palazzo Ducale, su convocazione del presidente della Provincia Luca Menesini.
Al tavolo istituzionale, presieduto dal consigliere provinciale con delega alle vertenze sindacali Nicola Boggi, hanno preso parte il vicesindaco del Comune di Barga Caterina Campani, i parlamentari Raffaella Mariani e Andrea Marcucci, i consiglieri regionali Stefano Baccelli, Ilaria Giovannetti ed Elisa Montemagni, i rappresentanti sindacali di Cgil-Fiom, Cisl-Fim e Uil-Uilm, le Rsu aziendali, nonché l’amministratore delegato di KmeItaly Claudio Pinassi, insieme ad altri dirigenti aziendali.
Il manager Pinassi, in particolare, ha confermato che i primi tre mesi dell’anno fanno registrare dati positivi sia per quanto riguarda la produzione, sia per l’indicatore di redditività; insomma che costi del personale, ricavi, volumi di affari e ordini hanno un trend che fa bene sperare per il futuro; fattori che si affiancano all’aspetto del potenziamento del forno Loma1 su cui s’incentra la produzione dello stabilimento Kme di Fornaci. Tutto questo - è stato spiegato - nonostante l’impennata del rame a febbraio, il cui costo della materia prima è aumentato di 300 dollari a tonnellata.
Se, però, le performance industriali positive da una parte rassicurano le istituzioni locali e, in parte, i sindacati, questi ultimi hanno puntato il dito sulla questione dell’approvvigionamento delle materie prime, che sarebbe inferiore agli ordinativi con le relative difficoltà per sostenere la domanda, sia sull’aspetto dell’organizzazione del lavoro e dei turni settimanali in fabbrica. Su questi fronti l’azienda assicura che ci sono margini di miglioramento nei prossimi mesi.
Parole ben auguranti e il riconoscimento di un efficace lavoro dell’attuale management sono arrivate da tutti i rappresentanti politico-istituzionali e, in particolare, i parlamentari Mariani e Marcucci hanno confermato il loro impegno nei confronti del Ministero dello sviluppo economico affinché si risolva, a livello legislativo, la questione dell’allineamento dei costi energetici delle industrie energivore italiane a quelli degli altri Paesi dell’Unione Europea.

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