Sicurezza
M5S, Bindocci ricuce: «Lavoriamo con Buccianti»
Il sindacalista si definisce «sorpreso» dall’esito del voto delle “Comunarie”. Ora si attende la certificazione della lista da parte dello staff nazionale
LUCCA. Il più sorpreso dai risultati delle “Comunarie” per la candidatura a sindaco del MoVimento 5 Stelle è stato proprio colui che questa consultazione l’ha vinta. «È stata una votazione per me inattesa - spiega Massimiliano Bindocci -. Ho saputo nel pomeriggio che si era votato e che avevo vinto. Da parte mia ero convinto di perdere, quindi il risultato mi ha stupito e, non lo nego, mi ha fatto piacere».
Nelle consultazioni online la lista che ha indicato Bindocci come competitor per Palazzo Orsetti ha avuto la meglio con 52 voti contro i 42 della lista che sosteneva il docente e attore Fabrizio Buccianti. Un voto al quale sono stati chiamati a partecipare gli iscritti ai Cinque stelle prima del giugno 2016. «Proprio questo - spiega Bindocci - mi faceva pensare di non avere possibilità, visto che si tratta di persone che io conosco molto poco». A penalizzare Bindocci poteva essere anche il ruolo, importante, da lui avuto per tanti anni nella Cgil, prima della rottura e dell’approdo in Uil: il MoVimento, infatti, guarda con diffidenza a sindacati e sindacalisti. Alla fine, però, i numeri sono stati dalla sua parte. Anche se la parola fine non è detta: le regole del MoVimento prevedono infatti che la lista di trenta nomi che sostiene Bindocci sia “certificata” dallo staff nazionale.
Da parte sua, il sindacalista ritiene che una buona parte del suo successo sia dovuto proprio alla sua storia: «Credo che mi abbiano riconosciuto le battaglie di legalità portate avanti nella mia attività sindacali e anche quelle all’interno della Cgil». Le frizioni fra il futuro candidato (a meno di clamorose sorprese) cinque stelle e il suo vecchio sindacato sono state clamorose, arrivando all’occupazione della sede di Viareggio e, poi, all’espulsione dalla Cgil. Ora, dopo il transito nella Uil, questa nuova avventura per Bindocci, che si definisce «teorico della discussione, ma anche dell’accordo».
Un elemento importante, visto che i Cinque stelle sono arrivati alla conta interna dopo una divisione lacerante. Che, a partire da mercoledì sera, potrebbe ricomporsi: «Dopo aver saputo il risultato - spiega Bindocci - ho telefonato a Fabrizio Buccianti, dicendogli che se c’è modo di lavorare insieme mi farà senz’altro piacere. E gli avrei telefonato anche se avessi perso».
Con Bindocci si allunga la schiera di candidati sindaci: siamo ormai a nove, dopo la recente ufficializzazione della dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Donatella Buonriposi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
