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Lo sfogo di una negoziante: «Nessuno viene in centro, chiudo»

Lo sfogo di una negoziante: «Nessuno viene in centro, chiudo»

Lucca: parla la titolare di Brums in piazzetta dell’Arancio. A maggio trasferirà l’attività in un fondo di San Filippo

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LUCCA. Sono gli ultimi giorni di apertura per il negozio di abbigliamento per bambini Brums in piazzetta dell’Arancio di Claudia Reggiannini, agronomo di formazione, da cinque anni imprenditrice commerciale nel centro storico di Lucca.

Nel negozio, la titolare ha avviato una vendita a “prezzi folli” come recita il cartello sulla vetrina: una vendita fino a esaurimento merci (si protrarrà di sicuro fino a Pasqua e comunque non oltre la fine del mese di aprile) e poi il negozio a ridosso della Torre delle Ore (con cui divide uno dei muri portanti) chiuderà i battenti per lasciare il centro storico e trasferirsi nell’immediata periferia, a San Filippo. C’è tanta amarezza dietro la decisione che Claudia Reggiannini ha preso, ma era, come racconta, inevitabile. Il problema all’origine della sua risoluzione di chiudere è presto messo a fuoco dalla commerciante: «In centro - dice - ormai non viene più nessuno».

LA ZONA DI LUCCA DOVE CHIUDE IL NEGOZIO



Durante l’inverno appena trascorso, racconta la commerciante, «sono stati frequenti i giorni in cui in negozio non è entrata nemmeno una persona. Chiudere la cassa con zero ricavi è mortificante, se succede una volta passi, ma se accade per più giorni di fila... Eppure siamo a cinque metri da via Fillungo. E il mio negozio divide una parete con la Torre delle Ore. La gente viene soltanto quando sa che ci sono promozioni in corso: è sintomo di povertà.

A cose normali, i lucchesi che non vivono in centro ci vengono due volte l’anno di media, assolutamente non di più».Secondo Claudia Reggiannini, Lucca ha un potenziale di nuovi parcheggi inutilizzato. Alcuni esempi? «Penso alle officine Lenzi, all’area dello scalo merci, oltre alla Manifattura, ovviamente. Ci vorrebbe poco, quello che manca è la volontà. E ogni parcheggio dovrebbe essere servito adeguatamente da un servizio navetta per il centro storico e ritorno. Se la gente fosse tranquilla di lasciare l’auto e avere il mezzo per muoversi senza difficoltà in centro ci verrebbe, verrebbero anche le persone anziane. Così invece il centro muore: perché Lucca è una città immobile».

La commerciante, che ha anche un negozio di abbigliamento femminile (B-Side) in via Veneto, si sta già preparando alla nuova apertura. Conclusa l’esperienza del negozio di abbigliamento per bambini in centro, infatti, ne riaprirà un altro sempre per bambini a San Filippo. «Ho trovato un fondo in via di Tiglio, vicino alla farmacia Pachetti. Oltretutto proprio a fianco del fondo c’è un comodo parcheggio».

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