Il Tirreno

Lucca

Il comando lacerato dalla vicenda giudiziaria: Carmignani sarà trasferito

Luca Tronchetti
Il comando lacerato dalla vicenda giudiziaria: Carmignani sarà trasferito

Lucca: fino all’ultimo l’amministrazione ha tenuto la linea garantista, nonostante le accuse di peculato al dirigente

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Uno scossone inatteso dopo che per mesi si era parlato di una possibile revoca dall’incarico per il comandante della municipale. Di fronte ai due faldoni di atti giudiziari e accertamenti di varia natura e soprattutto all’ultimo filone d’indagine, forse l’episodio più grave perché legato alle pesanti avance a cui è stata sottoposta una subalterna e alla successiva condotta posta in essere, anche il primo cittadino ha dovuto prendere atto che per ricostruire un clima di serenità all’interno del comando di piazzale San Donato era necessario revocare l’incarico al dirigente assunto con contratto a tempo indeterminato acquisendo il contratto che aveva al comune di Rosignano. Per più di un anno veleni, sospetti, ripicche, guerre intestine hanno lacerato la polizia municipale facendole perdere credibilità agli occhi dell’opinione pubblica e degli stessi cittadini che non possono riporre fiducia in un corpo dilaniato e diviso dal suo interno.

Carmignani sarà trasferito ad altro ufficio in attesa che la sua posizione venga vagliata dal giudice dell’udienza preliminare per quanto concerne l’episodio sopra descritto e che riguarda l’ipotesi di reato legata alla vecchia concussione per induzione a scopo sessuale.

[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.15153250:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2017/04/06/news/noi-andiamo-li-a-fare-l-amore-comandante-dei-vigili-urbani-rimosso-per-ricatto-sessuale-1.15153250]]

Fazzi e Tambellini. Che la polizia municipale da sempre sia un luogo difficile da governare lo dice la storia cittadina. Ma occorre sottolineare come in passato Enrico Luchi, assessore della giunta Fazzi e manager per la sicurezza che svolgeva le funzioni di comandante facente funzioni dei vigili urbani, venne subito sospeso dall’incarico dall’allora primo cittadino in seguito alla notifica di un avviso di garanzia con l’accusa di abuso d'ufficio, collegato ad atteggiamenti di prevaricazione riconducibili al mobbing su agenti che avrebbe trasferito ad altri incarichi, peculato d'uso e usurpazione di funzione (tutti capi d’imputazione da cui poi venne assolto eccezion fatta per la prescrizione legata all’usurpazione. Tambellini invece si è dimostrato sino all’ultimo garantista nei confronti dell’ex comandante. Non è bastata la richiesta di rinvio a giudizio della procura per peculato d’uso e falso idelogico legato all’uso disinvolto dell’auto civetta utilizzata fuori dall’orario di lavoro. E nemmeno il secondo filone legato al concorso e al controllo dei varchi.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa