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Nicola, l’ultimo saluto con le sue foto 

Nicola, l’ultimo saluto con le sue foto 

Gli scatti in montagna e mentre fa sport accanto al suo feretro. Dolore su dolore per il furto subito dal fratello domenica

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CAPANNORI. Amava la montagna. Ma le passioni di Nicola Galli, base jumper 37enne originario di Pieve di Compito morto sabato mattina dopo un lancio con la tuta volante dalle Pareti Zebrate di Pietramurata, erano tante. Tutte legate allo sport: quando abitava nel Compitese, infatti, andava a lavoro fino a Pisa a corsa o in bicicletta. E la sera tornava a casa “scavalcando” il Monte Serra. Corsa, bicicletta ma anche snowboard. E si torna ad alta quota.
«Nicola aveva un rapporto particolare con la religione, si può dire che la montagna era la sua cattedrale — racconta Emiliano Galli che ieri ha riportato il corpo del fratello minore a Colle di Compito, con il feretro che è stato esposto nel pomeriggio di ieri e lo sarà per tutta la mattina di oggi nel santuario di Maria Santissima della Consolazione — . Come abbiamo detto più volte Nicola non avrebbe mai voluto un funerale triste, cercheremo di rispettare la sua volontà».

A partire da una sorpresa che non potrà che arrivare dall’alto. «Stiamo preparando anche delle foto che oggi gli metteremo vicino e queste foto saranno legate proprio alle passioni, in particolare per lo sport, che ha sempre avuto — spiega ancora il fratello Emiliano — . Il funerale ci sarà alle 16. 30, alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, che speriamo possa accogliere il maggior numero di persone che gli volevano bene». Saranno sicuramente tanti.

Nel frattempo, proprio mentre i familiari della vittima erano in viaggio verso il Trentino, domenica uno spiacevole episodio ha aggiunto dolore al dolore. I ladri sono entrati nell’abitazione del fratello di Nicola, Emiliano, che era partito appunto per il Trentino una volta ricevuta la tragica notizia. «Il furto è avvenuto domenica, probabilmente verso le 19. 30, perché a quell’ora, mi ha raccontato un vicino, il suo cane ha iniziato ad abbaiare — racconta Emiliano Galli — . Queste persone hanno approfittato della situazione che stiamo vivendo, non credo ci siano troppi dubbi. Sapevano quasi con certezza che non avrebbero trovato nessuno in casa, nonostante le altre abitazioni siano piuttosto ravvicinate alla mia».

Un colpo pianificato. «Prima hanno scavalcato un muretto - racconta ancora Emiliano Galli - perché ci sono dei vasi di fiori rovesciati, poi hanno coperto con un telo nero una luce esterna con sensore di movimento e a quel punto hanno rotto una finestra sul retro. Hanno rubato monili e orologi, alcuni ricordi di mio padre. Eravamo bersagli facili e se ne sono approfittati».

Una beffa, con la denuncia ai carabinieri di Colle di Compito sporta soltanto nella giornata di ieri. Oggi sarà soltanto il giorno del dolore e dell’ultimo saluto a Nicola. Il base jumper lucchese dopo la cerimonia verrà tumulato accanto al padre.
Alessandro Bientinesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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