Sicurezza
Contesse e professori Tredici nuovi nomi per strade e parchi
Ok dal Comune per le intitolazioni a personaggi legati alla città Sichi: nessuna variazione a viabilità già denominate
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LUCCA. Ci sono la contessa medievale e il matematico; il giovane calciatore scomparso troppo presto e il professore esperto di Kant. Sono alcune delle figure alle quali il Comune di Lucca ha deciso di intitolare strade o aree pubbliche come parchi o campi sportivi. I profili di queste dodici persone, alle quali si aggiungono “le bambine e i bambini Saharawi”, potete trovarli nelle schede di queste due pagine. Si tratta di nomi conosciuti nella nostra città, come quelli dei professori Gino Arrighi e Silvestro Marcucci, o di personaggi storici diversissimi fra loro come Robert Baden Powell e Berta di Toscana. «La decisione di procedere a queste intitolazioni - spiega l’assessore Antonio Sichi - è arrivata durante la penultima riunione della commissione viari, che si occupa della questione. Abbiamo chiesto agli uffici comunali una ricognizione delle strade ancora da intitolare, che abbiamo poi incrociato con le proposte di intitolazione arrivate in Comune, alcune anche diverso tempo fa».
Alla fine è emerso che le viabilità senza nome sono solo quelle di recentissima costruzione (come la strada fra via Romana e la traversa IV di viale Castracani, di fronte all’ex Centrolatte), oppure parchi e aree pubbliche di proprietà comunali.
Alle richieste di intitolazione giacenti in Comune, poi se ne sono aggiunte altre. Come le due provenienti da Santa Maria a Colle, con tanto di raccolta di firme per Domenico Blefari e Mario Fambrini. Oppure come quella, caldeggiata anche dal sindaco Alessandro Tambellini, per il pittore Alfredo Meschi, figura di primo piano della produzione culturale di Lucca nel corso del Novecento. O, ancora, è arrivata la richiesta ufficiale di intitolare una pista ciclabile alla grande e sfortunatissima ciclista Michela Fanini. «In questo caso - spiega l’assessore Sichi - abbiamo scelto di dedicarle la pista ciclabile che corre lungo viale Castracani, perché ci sembra simboleggi il rapporto fra Lucca e Capannori, il luogo da dove veniva Michela e dove si svolge l’attività della famiglia Fanini».
La giunta comunale ha dato il via libera alle nuove intitolazioni, ma ancora le procedure non sono terminate. Serve, infatti, il via libera dal ministero, che sarà “interpellato” attraverso al prefettura. Solo quando questo ultimo miglio sarà percorso, palazzo Orsetti ordinerà e installerà i cartelli con i nomi delle nuove strade. Nel caso del parco Domenico Blefari a Santa Maria a Colle, poi, servirà anche un ulteriore ok da parte della prefettura visto che il vigile del fuoco al quale è dedicato è morto nel 2008, quindi meno di dieci anni fa, termine di legge per intitolare una strada. «Crediamo non ci saranno problemi - spiega Sichi - perché non si tratta di area di circolazione. D’altra parte, abbiamo deciso di non cambiare nomi a strade già intitolate proprio per evitare problemi ai residenti». (l.c.)
Alla fine è emerso che le viabilità senza nome sono solo quelle di recentissima costruzione (come la strada fra via Romana e la traversa IV di viale Castracani, di fronte all’ex Centrolatte), oppure parchi e aree pubbliche di proprietà comunali.
Alle richieste di intitolazione giacenti in Comune, poi se ne sono aggiunte altre. Come le due provenienti da Santa Maria a Colle, con tanto di raccolta di firme per Domenico Blefari e Mario Fambrini. Oppure come quella, caldeggiata anche dal sindaco Alessandro Tambellini, per il pittore Alfredo Meschi, figura di primo piano della produzione culturale di Lucca nel corso del Novecento. O, ancora, è arrivata la richiesta ufficiale di intitolare una pista ciclabile alla grande e sfortunatissima ciclista Michela Fanini. «In questo caso - spiega l’assessore Sichi - abbiamo scelto di dedicarle la pista ciclabile che corre lungo viale Castracani, perché ci sembra simboleggi il rapporto fra Lucca e Capannori, il luogo da dove veniva Michela e dove si svolge l’attività della famiglia Fanini».
La giunta comunale ha dato il via libera alle nuove intitolazioni, ma ancora le procedure non sono terminate. Serve, infatti, il via libera dal ministero, che sarà “interpellato” attraverso al prefettura. Solo quando questo ultimo miglio sarà percorso, palazzo Orsetti ordinerà e installerà i cartelli con i nomi delle nuove strade. Nel caso del parco Domenico Blefari a Santa Maria a Colle, poi, servirà anche un ulteriore ok da parte della prefettura visto che il vigile del fuoco al quale è dedicato è morto nel 2008, quindi meno di dieci anni fa, termine di legge per intitolare una strada. «Crediamo non ci saranno problemi - spiega Sichi - perché non si tratta di area di circolazione. D’altra parte, abbiamo deciso di non cambiare nomi a strade già intitolate proprio per evitare problemi ai residenti». (l.c.)
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