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L’ode di Julian Temple ai Sex Pistols

L’ode di Julian Temple ai Sex Pistols

LUCCA. “Punk is not dead”? Si direbbe che il punk non è morto a giudicare dall'interesse del pubblico (tanti giovani) che ieri mattina ha gremito la sala alla Fondazione Ragghianti per il film “La...

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LUCCA. “Punk is not dead”? Si direbbe che il punk non è morto a giudicare dall'interesse del pubblico (tanti giovani) che ieri mattina ha gremito la sala alla Fondazione Ragghianti per il film “La grande truffa del rock'n'roll” alla presenza del suo regista Julien Temple prima della presentazione della mostra “PunkDadasituation” al Lucca Film Festival. I giovani con i capelli colorati e i jeans strappati,"rubati" dalla moda, sono retaggi a livello di look di quel movimento rivoluzionario nato alla fine degli anni settanta. Oggi in versione non più autentica, più edulcorata o quasi un'immagine da cartolina a Carnaby Street, senza quella carica iconoclasta e di ribellione giovanile che caratterizzò l'Inghilterra del 1977 in preda ad una crisi sociale ed economica e ai problemi razziali (anticipata dalla rivolta del carnavele di Notting Hill) prima dell'avvvento del governo di Margaret Tatcher. Dopo la proiezione della pellicola, che narra in forma di fiction la nascita, l'ascesa e il declino della band icona del punk, i Sex Pistols, Temple ha raccontato alcuni anedotti del film nato dall'incontro con Malcolm McLaren, manager della band di Sid Vicious e Jonny Rotten. «È stato proiettato nei luoghi più bizzarri, ma non ricordo in un convento - ha detto riferendosi al complesso di San Micheletto -. Il punk è morto, non può ripresentarsi allo stesso modo, ma i giovani possono ritrovare lo stesso spirito, ancora un'arma di cambiamento della società» sostiene il regista inglese che ha improntato la sua carriera cinematografia sulla sua smisurata passione per la musica, non solo biografo "visivo" del punk, ma anche autore di film culto come Absolute Beginners, i video di David Bowie, Blur, U2 e Metallica e i documentari su Joe Strummer dei Clash e sull'amico e mitico chitarrista dei Rolling Stones, Keith Richards, proiettato in anteprima nazionale ieri sera in un gremiitssimo cinema Centrale. Il suo prossimo film sarà dedicato a Marvin Gaye.

Nicola Nucci

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