Il Tirreno

Lucca

Il gazebo preso d’assalto

di Alessandro Bientinesi
Il gazebo preso d’assalto

Un flusso continuo di persone allo stand informativo in piazza del Giglio

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LUCCA. Non hanno avuto il tempo di completare l'allestimento del gazebo informativo sul G7 in piazza del Giglio. I responsabili di protezione civile, polizia municipale e dipendenti del Comune di Lucca sono stati letteralmente presi d'assalto dalle persone a caccia di informazioni. Era prevedibile, visti i divieti e le zone limitate al traffico, anche pedonale, nei giorni del vertice internazionale. A partire da domenica 9 e fino a martedì 11 aprile.

Ci sono i residenti dentro il centro storico ma anche chi, in città, ha un ufficio o un negozio. Molte guide turistiche che nei giorni del G7 hanno già fissato dei tour con dei gruppi organizzati. E i primi casi difficili da districare, come quello di un hotel fuori dalle zone interdette ma che si “appoggia” a due ristoranti dentro il perimetro chiuso a chi non ha il pass. E una commerciante che ha fissato l'inaugurazione del suo negozio poche ore prima l'inizio del summit.

«Non ci aspettavamo un numero così alto di persone al gazebo, non appena allestito c’erano già decine di cittadini in coda- spiega Mario Giannotti della protezione civile -. Chi viene da noi solitamente si è già informato preventivamente e vuole avere principalmente delle conferme e risolvere piccoli dubbi. Noi abbiamo anche un altro ruolo: prima di tutto quello di portare il Comune in piazza, il secondo di raccogliere segnalazione e casi particolari da sottoporre alle autorità competenti».

Uno di questi è emerso con l'hotel Ilaria. Fuori dalla zona “interdetta” ma che utilizza per i suoi clienti due ristoranti dentro quella chiusa per il G7, ovvero il ristorante del Giglio e la Buca di Sant’Antonio. Alla fine i clienti non potranno avere il permesso per varcare la zona blu, gialla e verde. Dovranno cercare un altro ristorante.

Mentre siamo al gazebo si avvicina una guida turistica insieme a due clienti. «Nei giorni del G7 ho già prenotato delle visite con diversi gruppi di turisti, alcuni saranno ospitati in centro e con il pass non avranno problemi - spiega -. Altri verranno da fuori città e non potranno fare la loro visita perché non avranno il permesso di accesso».

Poco dopo arriva Sabrina Tintori, una commerciante che inaugurerà il suo negozio di abbigliamento, Tt Fashion, proprio domenica 9 aprile alle15. Tre ore prima della chiusura della zona blu. «Il locale si trova in via Beccheria e abbiamo deciso di inaugurare perché la data era decisa da tempo - spiega Tintori -. Non sappiamo ancora se resteremo chiusi nei giorni successivi in concomitanza del G7, sicuramente non siamo contro. La vetrina per la città sarà importante e internazionale».

Dello stesso avviso un’altra donna che si avvicina, tra i tanti, al gazebo per ricevere delle informazioni. «Con mio marito abbiamo un negozio di abbigliamento in piazza dell’Arancio e, anche se siamo fuori dalle zone off-limits molti clienti ci chiedono se resteremo aperti durante le giornate del vertice - spiega Fiammetta Orselli -. L’impressione è che molti attività resteranno chiuse, anche se credo tra delegazioni e addetti a lavori ci saranno persone in città. E questa resta una occasione per la città».

Anche alla sede di Itinera in piazzale Verdi molte le persone che, già nella giornata di ieri, hanno iniziato a chiedere informazioni. I pass per gli autorizzati verranno rilasciati, però, solo da questa mattina. Chiaramente fondamentale sarà il passaggio dalla Questura e dalle altre autorità competenti in tema di sicurezza.

Sia dal gazebo che dalla sede di Itinera, però, si segnala un problema che probabilmente troverà difficilmente una soluzione in tempi brevi. Quello delle carte d’identità non aggiornate. Molte persone che abitano in centro storico, infatti, non sono ancora state all’ufficio anagrafe del Comune per modificare la residenza. Un problema non da poco visti i pochi giorni rimasti e il fatto che le dichiarazioni di residenza si possono effettuare allo sportello di via San Paolino ma solo previa prenotazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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