Sicurezza
Donatella Buonriposi scende in campo e “striglia” Santini
«La mia lista è civica e senza pregiudizi ideologici Chi mi critica si dice libero e invece è molto politicizzato»
LUCCA. Donatella Buonriposi scende in campo nella corsa per Palazzo Orsetti. Lo fa con una nota ufficiale, precedendo di pochi giorni (forse giovedì 6 aprile) la presentazione della sua e delle altre liste che la sosterranno. Buonriposi, dirigente dell’ufficio scolastico provinciale dal periodo in cui era ministro dell’istruzione la lucchese Stefania Giannini, è un volto conosciuto della politica locale: era assessore nella passata amministrazione guidata da Mauro Favilla; in quel periodo militava in Forza Italia.
La candidata vuole «fare chiarezza alla luce delle critiche emerse sulla stampa nei giorni scorsi», spiega. Le critiche sono quelle sollevate dal candidato del centrodestra e di alcune liste civiche Remo Santini, il quale, alla presentazione di Lucca in Movimento, una delle liste che lo appoggiano, ha dichiarato «mai apparentamenti con la Buonriposi». La quale adesso gli risponde per le rime: «Fa sorridere - dichiara infatti - che già piovano critiche anche da parte di chi si dichiara libero, quando ha una collocazione politica ben precisa e tiene anche a sbandierarla. La mia è una lista civica e, in quanto tale, non strizza l’occhio a nessuno, ma prevede un’apertura a trecentosessanta gradi, senza confini né pregiudizi propri dello schieramento ideologico, che sia di destra o di sinistra».
La lista civica della Buonriposi si annuncia come quella a maggiore partecipazione femminile: almeno metà dei componenti, trapela, saranno donne, provenienti - per una buona parte - anche dal mondo della scuola che la candidata a sindaco conosce in modo molto approfondito. A suo sostegno inoltre, c’è il progetto di organizzare altre tre liste civiche, una delle quali andrà sotto il nome di “Lucca Capitale”.
La candidatura della Buonriposi era nell’aria da settimane, nata da un gruppo politico che si era costituito mesi fa intorno a Libera Lucca, movimento politico culturale fondato dal senatore Marcello Pera. Poi, dopo che questa esperienza si è interrotta come laboratorio politico (ma proseguirà, è stato confermato, nell’ispirazione culturale), Buonriposi e altri l’hanno proseguita e sviluppata. «Le ragioni della mia scelta civica? - fa sapere adesso la candidata -. La voglia di scommettere sulla rinascita di una città dormiente con la giunta Tambellini e che necessita di una valida alternativa, puntando su un programma serio e ricco di contenuti che non vedo l’ora di presentare. Un programma frutto dello studio e dell’entusiasmo di una squadra competente che ha visto in me la figura adatta per rivitalizzare Lucca attraverso una creatività che guardi oltre i suoi confini».
«Il piano d’azione della mia lista - continua - si fonda sul profondo rispetto per la nostra bellissima città, come rivelerà lo stesso nome, diverso da quello già indicato con affrettate congetture. La nostra battaglia si basa sul presupposto che ci voglia un cambio di passo partendo dalla cultura, unica forza motrice in grado di garantire il salto di qualità, nella convinzione che solo potenziando l’istruzione si possa migliorare il nucleo di base della nostra società, ovvero la famiglia, assicurando a quest’ultima un maggiore benessere. Rifuggiremo per questo dal becero populismo: non parleremo alla pancia dei lucchesi ma alla loro testa. Vogliamo migliorarne la vita quotidiana coinvolgendoli in alte aspettative». (b.a.)
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