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Molesta i clienti di un locale si scopre che era stato espulso

LUCCA. Infastidiva i clienti di un locale, interviene la polizia e scopre che l’uomo aveva già un decreto di espulsione sulle spalle. Arriva la bella stagione e Lucca comincia a riempirsi di gente....

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LUCCA. Infastidiva i clienti di un locale, interviene la polizia e scopre che l’uomo aveva già un decreto di espulsione sulle spalle. Arriva la bella stagione e Lucca comincia a riempirsi di gente. Sabato sera i locali del centro era ben popolati. Ma qualcuno era di troppo: parliamo di un nordafricano sulla trentina, forse alterato da qualche bevuta, che senza motivo ha iniziato a infastidire gli avventori di un locale. Il titolare ha chiamato il 113 e la volante della polizia è intervenuta per allontanare il soggetto. Quest’ultimo ha fatto finta di andarsene, ma poco dopo è tornato e ha ripreso a infastidire i clienti del locale. A quel punto gli agenti delle volanti si sono ripresentati e hanno portato il soggetto in questura per identificarlo. Qui si è scoperto che nei confronti dell’uomo era già stato emesso un provvedimento di espulsione che il soggetto aveva però ignorato, rimanendo sul territorio nazionale. La norma prevede che in questi casi si prendano contatti con i Centri di identificazione ed espulsione (Cie) per trattenere l’espulso per il tempo necessario a organizzare il suo rimpatrio. Ma dato che i Cie sono pochi e quasi sempre pieni: in Italia se ne contano appena 7 per un totale di 872 posti. In tal caso al soggetto viene dato brevi manu un nuovo provvedimento di espulsione che gli impone di lasciare il Paese entro 15 giorni. A Lucca nei primi nove mesi del 2016 sono stati firmati 145 provvedimenti di espulsione ma solo 4 soggetti sono stati accompagnati alla frontiera. (g.p.)

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