Italia
Traslochi in centro? L’iter per il privato è troppo complesso
LUCCA. Quel consiglio proprio non è riuscito a mandarlo giù. «Se vuole fare il trasloco della sua casa in centro storico può rivolgersi ad una ditta specializzata». Così Andrea Fosella, che in via...
LUCCA. Quel consiglio proprio non è riuscito a mandarlo giù. «Se vuole fare il trasloco della sua casa in centro storico può rivolgersi ad una ditta specializzata». Così Andrea Fosella, che in via Santa Croce aveva una casa di famiglia, venduta e da “svuotare” dei vari mobili, ha deciso di rivolgersi, dopo aver parlato con Metro, all’assessore Celestino Marchini.
«Mi è stato detto che c’è un regolamento comunale che regola gli accessi alla ztl e fin qui nulla di strano - spiega Fosella -. Dopo la vendita della casa con mio fratello abbiamo deciso di “liberare” l’appartamento. Per riuscirci, ovviamente, non potevo utilizzare l’auto e non vivendo in centro storico non avevo il permesso di accesso alla ztl».
Da qui la necessità di rivolgersi a Metro per un permesso provvisorio. «Ho trovato un furgone e ho deciso di effettuare il trasloco con quel mezzo, pensando di pagare l’accesso alla zona a traffico limitato per completare l’intera operazione. Ero, ovviamente, disposto a pagare il permesso, che se non ricordo male è di 15 euro, ma quando mi sono rivolto a Metro mi è stata data una strana alternativa».
Inizialmente si spiega come ci possano essere delle difficoltà per un privato che intende, da non residente in centro, effettuare un trasloco. «L’alternativa era dichiarare che, per questioni di lavoro, esattamente come un corriere, dovevo accedere ad una attività vicina a casa mia per effettuare una consegna - spiega ancora Fosella -. A tutti gli effetti avrei dovuto dichiarare il falso. Poi, altra alternativa “caldeggiata” quella di rivolgermi, per evitare complicazioni, ad una ditta specializzata in traslochi».
Questo non piace all’uomo, che decide di andare fino in fondo alla questione. «Alla fine mi sono rivolto direttamente all’assessore Marchini che ha contattato Metro ed esposto la questione - spiega Fosella -. La proposta era di chiedere una deroga per l’accesso all’ufficio traffico e poi chiedere l’autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico. Tutto per 30 euro, giusto per fare un trasloco di una mia proprietà, non credo sia giusto».
«La deroga è la via più veloce, anche se alcune carenze nel regolamento ci sono - ammette Marchini -. In questi anni di utilizzo della ztl ci sono stati molte situazioni proprio non contemplate nel regolamento. Per questo stiamo lavorando ad uno nuovo in grado di limitare queste carenze. Ma effettuare un trasloco è chiaramente possibile e costa meno di contattare una ditta di traslochi. (a.b.)
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