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Provinciale 56

Strada rovinata Delegazione ricevuta in Provincia

COREGLIA ANTELMINELLI. Sembra che qualcosa inizi a muoversi nell'ormai annosa vicenda della strada provinciale 56 che dalla Val Fegana transita nel Comune di Coreglia per poi proseguire verso l'Orri...

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COREGLIA ANTELMINELLI. Sembra che qualcosa inizi a muoversi nell'ormai annosa vicenda della strada provinciale 56 che dalla Val Fegana transita nel Comune di Coreglia per poi proseguire verso l'Orrido di Botri e il Rifugio Casentini.

Dopo anni di proteste, raccolte firme, esposti e incontri, il comitato spontaneo di cittadini ha organizzato una delegazione e si è recato ancora una volta in Provincia. Ad attenderli il consigliere con delega alle strade Mario Puppa che, insieme al sindaco di Coreglia Valerio Amadei, ha raccolto le istanze della popolazione: «Quello che abbiamo chiesto – raccontano i cittadini presenti – è almeno l'ordinaria manutenzione e la sicurezza del tratto viario. Abbiamo capito che non ci sono soldi e che la Provincia è in difficoltà, ma almeno le opere minime devono essere garantite anche a noi. Parliamo di oltre 20 abitazioni coinvolte e due attività che hanno risentito delle pessime condizioni della strada. Abbiamo fatto presente che serve nell'immediato la pulizia delle zanelle, il taglio dell'erba, la rimozione delle frane e dei sassi caduti sulla carreggiata, il taglio delle siepi; interventi risibili rispetto a quello che sarebbe necessario ma ci accontentiamo di un inizio».

Puppa ha quindi deciso di fare un sopralluogo e di coordinarsi con l'Unione di Comune per cercare di pulire la provinciale 56 entro la fine di aprile. Sul tavolo anche la possibilità di elaborare un progetto di completa riqualificazione per poter attingere ai fondi europei. «Quello che la Provincia ci ha promesso – dicono ancora i membri del comitato – è per noi solo un primo passo ma va bene. Se veramente verranno a pulire il tratto avremo comunque ottenuto una piccola vittoria. Siamo stanchi di essere presi in giro e rimbalzati da un ente all'altro: speriamo che questa sia la volta buona. Certo noi non molliamo la presa e siamo pronti a tornare, in qualsiasi momento, a farci sentire».

Per quanto riguarda il progetto necessario a richiedere fondi il Comitato ha già annunciato che si recherà a Palazzo Ducale una volta al mese per visionare prima le carte e rimanere aggiornato poi sull'evolversi della situazione. (c.l.)

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