Il Tirreno

Lucca

Si accende una luce blu contro l’autismo

Torna in città l’iniziativa mondiale per sensibilizzare alla conoscenza di questa malattia

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LUCCA. Anche Lucca si prepara a celebrare la Giornata mondiale della presa di coscienza sull'autismo di domenica 2 aprile. E lo fa sfruttando la straordinaria bellezza delle sue Mura, le cui principali porte di accesso per l'occasione saranno illuminate con una luce blu, il colore dell'autismo. Da ieri sera, infatti, tutti hanno potuto ammirare la suggestiva trasformazione delle porte San Pietro, Santa Maria, Sant'Anna, San Donato ed Elisa, quest'ultima forse la più spettacolare per l'effetto magico delle luci sul marmo bianco.

Sarà così fino a domenica e, nel frattempo, tante saranno le iniziative dedicate a questo aspetto della disabilità che generalmente colpisce i bambini intorno al diciottesimo mese, quando si cominciano a notare i primi segni di assenza nella comunicazione. «Non bisogna perdere tempo, la diagnosi precoce, in questi casi è fondamentale per evitare ulteriori danni biologici ed è perciò necessario intervenire al più presto sulla parte educativa e comunicativa», spiega la presidente toscana di Angsa (associazione nazionale genitori soggetti autistici) Assunta Lucchesi, dispiaciuta «che ci sia ancora troppa ignoranza su una malattia, purtroppo molto diffusa, che spesso viene diagnosticata dopo i 4 anni di età, quando già si sarebbe potuto aver fatto molto».

Light it up blue, accendi il blu, è promosso dall'associazione "Con gli occhi del cuore" capitanata da Paula Terra Antunes, insieme al Comune che, dice il sindaco Alessandro Tambellini «continuerà a sostenere un'iniziativa di grande valore che offre spunti di profonda riflessione».

Momento clou sarà il 2 aprile alla Cavallerizza (che per l'occasione sarà illuminata di blu): una grande festa di accoglienza e solidarietà per raccogliere fondi per i bambini con disabilità autistica, «con l'obiettivo, dice il presidente Anffas Lucca Manuel Graziani, di superare i 20mila euro dello scorso anno che sono serviti per realizzare due importanti progetti: dare continuità alla squadra Baskin di Lucca curata dalla campionessa di basket Imma Gentile che accoglie ragazzi con ogni tipo di disabilità, e proseguire con l’accoglienza mattutina nel centro Anffas dei ragazzi fuori dall'obbligo scolastico».

Rossella Lucchesi

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