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Rivive il transetto nord: il restauro è concluso

Rivive il transetto nord: il restauro è concluso

Torna in cattedrale la pala della Madonna col Bambino di Fra Bartolomeo del ’500 Scoperto durante i lavori di recupero il monumento funebre dei vescovi Guidiccioni

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LUCCA. La conclusione delle opere di restauro nel braccio settentrionale del transetto della cattedrale di San Martino sancisce l’atto conclusivo del vasto programma finalizzato al restauro integrale delle strutture interne del tempio avviato più di venti anni fa. Puntuale come era stata annunciata appena un anno fa, quando fu inaugurata la prima parte del restauro del transetto sinistro della chiesa con i marmi tornati al loro splendore e il cielo blu vivo dove le stelle d’oro erano tornate visibili.

Oggi, in particolare, i lavori appena conclusi restituiscono finalmente alla visione, ma soprattutto alla fruizione, l’intero transetto nord, da anni inaccessibile poiché oggetto di ingenti interventi (prima di consolidamento e risanamento statico, poi di restauro) che ne hanno impedito ogni utilizzo compreso quello liturgico.

L’intensificazione delle attività durante questi ultimi due anni ha consentito la progressiva riapertura di alcune delle campate che compongono il braccio settentrionale del transetto (attuata in due fasi, tra marzo e dicembre del 2016), riammettendo all’uso anche il portale laterale che vi si attesta.

«Il rispetto di un serrato piano delle tempistiche di lavoro - spiega l’ente Cattedrale in una nota - ha permesso di giungere all’odierna conclusione degli interventi nella restante campata; oggi, infine, il transetto torna interamente fruibile e con esso la cappella del Santuario, anch’essa oggetto di un importante e integrale recupero». L’ambiente così restituito al suo splendore ha potuto di nuovo accogliere un’opera di straordinaria importanza quale la rinascimentale pala della Madonna con il bambino fra i santi Giovanni Battista e Stefano dipinta da Fra Bartolomeo nel 1509, asportata da questa sede oltre venti anni fa, prima dell’inizio dei lavori sopra ricordati, e per tutto questo lunghissimo tempo ospitata nel Museo Nazionale di Villa Guinigi.

Oltre a questi risultati, l’ente Cattedrale segnala la riscoperta di un altro episodio artistico di grande rilevanza «quale il monumento funebre dei vescovi Guidiccioni, scenografica architettura marmorea del XVII secolo». La presentazione dei lavori e dei monumenti avverrà lunedì 3 aprile alle 11,30, in cattedrale. Tutta la città è invitata a partecipare a questo evento.

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