Il Tirreno

Lucca

Le scuole tra Pasqua e vertice dei ministri

di Gianni Parrini

Lunedì e martedì alunni a casa e da giovedì iniziano le vacanze

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LUCCA. Scuole tra G7 e vacanze di Pasqua. L’arrivo dei ministri degli Esteri a Lucca nelle giornate del 10 e dell’11 aprile porterà alla chiusura delle scuole del centro storico per motivi di sicurezza e di ordine pubblico visto che due enormi fette di città verrà interdette alla circolazione di uomini e mezzi (quella riportate nella grafica qui a fianco). La decisione verrà comunicata ufficialmente questa mattina al termine del comitato che si terrà in prefettura. Ma alcune scuole, a quanto pare, hanno già ricevuto la comunicazione. È il caso dell’Istituto comprensivo centro storico, che riunisce le scuole dell’infanzia Infanzia "Il Giardino" e "Il Girasole", le primarie "Alighieri" e "Pascoli", la secondaria "Carducci”. In totale, 1.200 alunni.

«Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto la comunicazione che la scuola dovrà restare chiusa lunedì 10 e martedì 11 aprile per consentire lo svolgimento del G7 – spiega la vice dirigente Michela Michelotti – Pertanto nella due giorni del vertice gli studenti staranno a casa». Da giovedì 13, però, iniziano le vacanze di Pasqua. A scuola dunque, si andrebbe solo mercoledì, ma c’è la possibilità che alcuni istituti decidano di dare l’intera settimana libera agli alunni. «Non è il nostro caso – spiega la professoressa Michelotti – Mercoledì le nostre scuole saranno aperte e gli studenti regolarmente in classe».

Maggiore incertezza al liceo classico Machiavelli, dove per il momento non è arrivata la comunicazione relativa alla chiusura della scuola per i due giorni del vertice. «Non l’abbiamo ricevuta – spiega il professor Tiziano Fulceri, vicedirigente scolastico – Avremo notizie ufficiali dopo la riunione del comitato sulla sicurezza. A scuola mercoledì? Su questo si deve esprimere il consiglio d’istituto, ogni ipotesi è azzardata».

Non c’è solo la questione scuole a far tribolare i lucchesi. I negozianti sono in agitazione: rischiano di vedersi svuotare la città nella domenica delle Palme. Per motivi di sicurezza, infatti, le due zone off-limits potrebbero essere chiuse già domenica. «Speriamo almeno che la restrizione avvenga in tarda serata – spiega Giovanni Martini, presidente del commissione centro storico di Confcommercio – Di sicuro più in là vanno e meglio è. Se la chiusura avvenisse dopo l’ora di cena, oltre a bar e negozi avrebbero l’opportunità di lavorare anche i ristoranti. A quel che abbiamo capito tutto dipende dalle forze dell’ordine che saranno in servizio per l’evento. Se sono poche dovranno anticipare le operazioni per mettere in sicurezza l’area». C’è poi la questione delle auto: nessuna macchina potrà rimanere in sosta nelle aree chiuse per motivi di sicurezza. Andranno spostate e portate in altro luogo prima che il perimetro venga chiuso. Le auto che dovessero rimanere all’interno delle zone interdette alla circolazione rischiano di essere rimosse col carro attrezzi. I residenti per accedere a piedi dovranno presentare un documento di identità, mentre per i commercianti e i loro dipendenti potrebbe esserci un lasciapassare. Da definire la procedura per chi è domiciliato in centro perché in affitto.

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