Finanza
Tre protagonisti per VerdeMura
Salici, glicini e bucaneve sono al centro della rassegna che raduna 212 espositori: altri 90 sono rimasti fuori
LUCCA. Due nuove camelie. L'una intitolata all'editrice Maria Pacini Fazzi che nel 2016 ha festeggiato il mezzo secolo di attività, e l'altra all'associazione Lo Scompiglio che a Vorno propone ormai da diversi anni spettacoli e mostre all'avanguardia. Il battesimo di queste due varietà sarà uno dei tanti eventi della decima edizione di VerdeMura, la manifestazione del giardinaggio e del vivere all'aria aperta in programma da venerdì 31 marzo a domenica 2 aprile. Come sempre, oltre alla mostra mercato dei fiori e delle piante con i migliori espositori vivaisti italiani ed esteri, ci saranno tanti appuntamenti da seguire: conferenze, presentazioni di libri, mostre tematiche (una è dedicata ai tappeti di segatura), laboratori e degustazioni di vini e prodotti del territorio.
Tutto avrà come cornice la parte nord orientale delle Mura dalla piattaforma di San Frediano al baluardo San Martino, compresi i sotterranei e il Castello con la sua loggia. Una collocazione ideale che ha contribuito notevolmente al successo della manifestazione, nata nel 2007 come versione minore della sorella autunnale Murabilia e negli anni cresciuta fin quasi ad eguagliarla: nell'edizione del 2016, infatti, i visitatori di VerdeMura sono stati circa 19.000 e per il 2017 l'Opera delle Mura, che la organizza con il sostegno del Comune, non nasconde di poter incrementare ulteriormente i dati dell'affluenza.
Del resto ci sono già grandi numeri in partenza: 212 gli espositori - 90 sono rimasti fuori per mancanza di spazio - e almeno 400 i generi di piante rappresentati negli stand dei vivai e delle esposizioni tematiche. Ma le piante potrebbero essere anche di più perché ancora non si sa quante ne riusciranno a portare i parchi abruzzesi, coinvolti dalle abbondanti nevicate dell'inverno: le loro montagne sono le più ricche di flora in Italia, tanto che solo sulla Majella l'elenco conta oltre duemila specie diverse.
Le star di questa edizione saranno tre: i salici - genere che conta trecento specie -, i glicini - circa 50 varietà di diversi colori, almeno 15 quelle in mostra - e i bucaneve. Per queste ultime - un mondo sconosciuto e per lo più ignorato dove si contano venti specie - arriverà il superesperto Michael Dale Myers. Inglese, ovviamente, visto che la prima varietà di bucaneve fu creata nel Regno Unito nel 1703. Ma non è solo il passato a fare della Gran Bretagna la nazione top dei galanthus (il nome scientifico della pianta): negli ultimi venticinque anni, infatti, si è verificata una vera e propria galantomania. Gli estimatori hanno selezionato e incrociato le specie naturali per ottenere fiori diversi, grandi, doppi, dai petali e dai colori strani che sono al centro di un collezionismo appassionato e inusuale per una pianta così piccola e dalle capacità cromatiche limitate. Esistono ormai circa duemila cultivar con un nome e tra queste le più rare vengono scambiate per centinaia, se non migliaia, di sterline. E' un fenomeno che molti hanno paragonato alla "tulipanomania" del Seicento in Olanda. Ai bucaneve Myers ha dedicato un libro che è stato tradotto per la prima volta in italiano con il titolo "Conoscere e coltivare i bucaneve": lo ha pubblicato la casa editrice Pacini Fazzi, in collaborazione con l'Opera delle Mura, e verrà presentato sabato 1° aprile alle 12 al Castello di Porta S. Maria, dove sarà allestita anche una mostra di fotografie dello stesso Myers a tema bucaneve. In quel giorno è in programma pure il battesimo delle due nuove camelie, oltreché la messa a dimora, nell'Orto Botanico, della camelia intitolata nell'edizione dello scorso anno a Pia Pera, la scrittrice lucchese scomparsa pochi mesi dopo e che del giardinaggio aveva saputo fare una forma di letteratura. Per il programma in dettaglio www.verdemura.it. Orari venerdì 31 marzo 12-19; sabato 1 e domenica 2 aprile 9,30-19. Ingresso 6 euro, gratis sotto gli 8 anni.
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