Il Tirreno

Lucca

G7, mezzo centro storico sarà off-limits

di Gianni Parrini
Un'ipotesi di chiusura delle zone interessate dal vertice
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Un'ipotesi di chiusura delle zone interessate dal vertice

Sono due le aree interdette alla circolazione di uomini e mezzi: potranno accedere solo i residenti e i negozianti. Giovedì vertice in prefettura: si va verso la chiusura delle scuole

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LUCCA. Non chiamatela “zona rossa”, ma poco cambia. Lucca si prepara ad accogliere il G7 dei ministri degli esteri in programma per il 10 e l’11 aprile e per 48 ore cambierà volto. I dettagli del piano della sicurezza e dell’ordine pubblico verranno definiti nel corso di un comitato presieduto da prefettura e questura che si terrà giovedì 30 marzo, ma qualcosa già si sa. Nella due giorni del meeting (e in parte già da domenica), una grossa fetta di centro storico sarà interdetta alla circolazione di uomini e mezzi (potranno entrare solo residenti e commercianti), le scuole saranno chiuse e le auto dovranno essere spostate in altro loco. In compenso in città arriveranno massicce quantità di forze dell’ordine (carabinieri, polizia, finanza, eccetera) che andranno a rinforzare gli organici standard. Ci saranno ovviamente anche i reparti speciali: con i cecchini sui tetti, le unità cinofile sguinzagliate per strade e piazze, esperti antisabotatori con gli occhi ben aperti. Nessun allarme particolare: è la prassi per eventi di questo livello, anche se tutti si augurano che il meeting si svolga senza particolari tensioni. Ma scordiamoci la recente visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella o il dispiegamento di forze in occasione degli ultimi Comics: il clima sarà molto diverso.

La zona A. Al momento al vaglio di prefettura e questura c’è l’ipotesi di chiudere l’accesso su due ampie aree del centro. La prima (che chiameremo zona A) è una sorta di quadrilatero che parte a sud da corso Garibaldi (su cui si potrà circolare) e sale su fino a via San Giorgio, costeggiando a est il Duomo, piazza Antelminelli, via del Battistero, via Cenami e via Fillungo; a ovest via della Cittadella o via della Caserma (non è ancora chiaro se San Romano sarà compreso nel quadrilatero) e sale poi da via Burlamacchi e via della Colombaia fino a incrociare via San Giorgio. All’interno di quest’area rientrano palazzo Ducale, sede della maggior parte degli incontri del vertice, e palazzo Orsetti, dove lunedì sera (in sala degli Specchi) si terra la cena dei ministri degli esteri accompagnati dalle rispettive consorti.

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La zona B. L’altra zona off-limits è quella attorno alla chiesa di San Francesco, dove martedì si terranno le conferenze stampa conclusive, tra cui quella del ministro Angelino Alfano. Il perimetro dell’area deve ancora essere stabilito con sicurezza, ma è probabile che corra lungo via Santa Chiara, via della Quarquonia, via Elisa e forse i Bacchettoni. Se ne saprà di più in settimana dopo il comitato sicurezza. In entrambe queste zone avranno accesso solo residenti e lavoratori delle attività commerciali (titolari e dipendenti). Dovranno entrare a piedi o al limite in bicicletta. Perché il transito veicolare è vietato. Non solo: le auto che si trovano parcheggiate all’interno di questo perimetro dovranno essere rimosse e sistemate altrove prima della chiusura della zona. In caso contrario c’è il rischio che vengano portate via col carro attrezzi. All’interno potranno circolare solo i mezzi di soccorso e quelli delle forze dell’ordine.

I tempi. La zona che va da corso Garibaldi a San Giorgio, con molta probabilità (e buona pace dei negozianti) sarà chiusa a partire da domenica pomeriggio per consentire la predisposizione delle necessarie misure di sicurezza e la cosiddetta “vigilanza dedicata” sui palazzi interessati dal vertice. Resterà off-limits fino a martedì sera, quando terminerà il G7. La zona intorno a San Francesco, invece, verrà chiusa nella giornata di lunedì (probabilmente in tarda mattinata). I cittadini che abitano all’interno delle due zone interdette per entrare o uscire dovranno fornire un documento d’identità alle forze dell’ordine che presidiano i varchi presenti lungo il perimetro: queste ultime avranno una lista dei soggetti autorizzati a entrare. Stesso discorso per i negozianti anche se per loro potrebbe esserci un lasciapassare, visto che individuarli attraverso l’esibizione del documento è più complicato.

Scuole chiuse. Nel comitato che si terrà giovedì alle 10,30, con molta probabilità si stabilirà di chiudere tutte le scuole del centro storico e non solo quelle che sorgono all’interno delle due aree interdette alla circolazione di uomini e mezzi. Il principio è chiaro: meno persone girano nelle zone off-limits e più sarà facile mantenere l’ordine e la sicurezza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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