La manifestazione
Razzìa di vasi sulle tombe del cimitero
Ladri scatenati nel camposanto di San Pietro a Vico: depredate una trentina di sepolture per prelevare rame e bronzo
LUCCA. I predatori di bronzo e di rame non risparmiano nemmeno i cimiteri. Senza scrupoli e senza rispetto, questa volta, hanno preso di mira il camposanto di San Pietro a Vico che, nei giorni scorsi, è stato depredato di almeno trenta vasi e piccoli oggetti.
A fare l'amara scoperta, sabato mattina, una famiglia che era andata a far visita alla tomba dei propri cari defunti. «Mia cognata era stata al cimitero giovedì 23 marzo, senza notare niente di strano - afferma la donna che ha denunciato l'episodio alle forze dell'ordine - ma quando sabato 25 marzo vi abbiamo fatto ritorno, lo spettacolo era davvero dei più tristi».
Nella zona riservata alle sepolture più recenti, infatti - a cui si accede dal secondo ingresso, situato dopo la cappellina - nel raggio di circa cento o duecento metri, almeno trenta tombe apparivano sprovviste dei vasi da fiori. «Qualcuno aveva prelevato le piante dai contenitori, sia da quelli in bronzo che da quelli in rame - prosegue la signora - e le aveva adagiate a lato portando via i recipienti».
Di questi ultimi, restavano solo le tracce lasciate sul marmo, evidenti per le nicchie rimaste ormai vuote e per le macchie di acqua dovute al calcare. Intorno, anche una croce divelta, forse per la fretta, e appoggiata alla rinfusa sopra una tomba e una statua che era stata fatta cadere.
«Sabato mattina, anche altri parenti di defunti che riposano nel cimitero, sono rimasti stupiti e amareggiati» aggiunge. Scoprendo che nessuno aveva ancora fatto denuncia, ieri mattina la donna si è messa in contatto con i carabinieri della stazione di Borgo Giannotti.
«Nel cimitero non ho notato particolari misure di sicurezza adottate o telecamere di sorveglianze collocate nella zona - prosegue la signora -. È capitato in passato che i fiori venissero rubati, ma un'azione così estesa non l'avevo mai vista».
Una situazione che, secondo la donna, rischia di non far stare tranquillo nemmeno chi visita il camposanto. «Mia cognata ed io abbiamo addirittura pensato di non portare più la borsa quando andiamo al cimitero. Proprio lei, qualche giorno fa, aveva notato una persona che si fermava a tutte le tombe con un atteggiamento particolare che, oggi, alla luce di quanto successo, non può che fare insospettire».
Sul furto indagano i carabinieri di Borgo Giannotti, raccolta la denuncia della famiglia. «È una cosa che fa male - conclude la signora -. Non solo perché è stata presa di mira anche la tomba dei miei genitori, ma perché ti accorgi che il mondo sta prendendo una direzione poco confortante».
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