Il Tirreno

Lucca

PARLA L’ESPERTO DEL MIUR

«La delibera che ha azzerato le risorse è illegittima»

«La delibera che ha azzerato le risorse è illegittima»

LUCCA. Fa parte del consiglio di amministrazione dell’istituto Boccherini dall’autunno dell’anno scorso, chiamato direttamente con il ruolo di esperto, anche in tema amministrativo, per conto del...

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LUCCA. Fa parte del consiglio di amministrazione dell’istituto Boccherini dall’autunno dell’anno scorso, chiamato direttamente con il ruolo di esperto, anche in tema amministrativo, per conto del Miur.

E ieri ha partecipato, dunque, al consiglio di amministrazione convocato proprio per affrontare la difficile situazione economica che, suo malgrado, la scuola si trova ad affrontare. E senza mezzi giri di parole Aurelio Pellegrini, un lungo passato politico alle spalle come primo cittadino del Comune di Montescudaio e come assessore alla cultura della Provincia di Pisa, chiama direttamente in causa il Comune di Lucca.

«La situazione è grave e la delibera con la quale sono stati tolti i soldi al Boccherini è illegittima, non la si può definire in maniera diversa - spiega Pellegrini -. La convenzione firmata, infatti, è vincolante e nel corpo della delibera con la quale si azzera il contributo non c’è alcun elemento giustificativo di tale modifica. Politicamente lo posso capire, ma tecnicamente è senza dubbio contestabile».

Pellegrini, esattamente come il direttore e il presidente della scuola, specifica come i tempi prospettati dal Comune per l’approvazione del bilancio rischino di arrivare troppo tardi.

«Le variazioni di bilancio devono avvenire entro il 31 marzo, esattamente come fatto per altri quattro casi - spiega il rappresentante del Miur nel cda -. Come direttore e presidente ho fiducia che venga trovata dall’amministrazione una soluzione in poco tempo, ma è rischiosissimo aspettare il 27 aprile. Noi abbiamo delle responsabilità come cda e dobbiamo tutelare, oltre al diritto di studio degli allievi, anche noi stessi. Perché ci sarebbero i termini per valutare un danno all’ente di cui siamo responsabili».

Il Boccherini, poi, dovrebbe affrontare anche altri problemi. È, infatti, nel bel mezzo di una crisi economica ma non certo di iscrizioni. Queste, infatti, sono in crescita. E gli spazi dell’attuale location in piazza del Suffragio non bastano più e richiedono una sorta di “turnazione” degli studenti. Il possibile passaggio in futuro di alcune sezioni all’Agorà, però, non sarebbe praticabile. (a.b.)

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