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Lucca

Scuole e rischio sismico: i genitori chiedono risposte

di Alessandro Bientinesi
Scuole e rischio sismico: i genitori chiedono risposte

Il comitato ha scritto tre volte al Comune per avere chiarimenti sull’agibilità, ma da palazzo Orsetti non è arrivata alcuna nota sugli interventi fatti o da fare

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LUCCA. È la terza email che inviano, dopo quelle del 6 dicembre 2016 e del 3 febbraio 2017, al Comune di Lucca. L'oggetto è lo stesso, un report sulle condizioni strutturali dei plessi scolastici lucchesi. La preoccupazione dei genitori del comitato "La scuola che vogliamo", però, è sempre maggiore. Anche perché a quelle richieste non hanno mai ricevuto alcuna risposta.

L'ultimo messaggio di posta elettronica girato a palazzo Orsetti riporta la data di giovedì 23 marzo, ore 11.50. Non a caso il giorno di pubblicazione della nostra inchiesta, scaturita dai dati della Regione Toscana, relativa ai controlli sugli edifici pubblici legati al rischio sismico dei vari Comuni delle Lucchesia. A Lucca, infatti, nella lista delle strutture pubbliche segnalate alla Regione ci sono 28 edifici, molti dei quali sono istituti scolastici. In nessuno di questi risultano essere state effettuate delle verifiche secondo i parametri stabiliti dalla Regione Toscana.

«Questo ci ha spinto a sollecitare nuovamente l'amministrazione comunale a fornirci il report sulla condizione delle scuole – spiegano dal comitato "La scuola che vogliamo" –. Nella missiva abbiamo specificato che facciamo seguito alle nostre due precedenti richieste, rispettivamente di dicembre 2016 e febbraio 2017, per sollecitare una risposta che non abbiamo ancora ricevuto». Il tutto dopo aver coinvolto anche la prefettura che, a sua volta, ha invitato il Comune di Lucca a presentare i piani di agibilità. A questo, però, non è più seguito nulla.

«Riteniamo che il Comune debba chiarire alle famiglie qual è lo stato di agibilità attuale degli edifici scolastici e quali azioni sono o dovrebbero essere programmate in caso di pericoli – prosegue il comitato –. Confidiamo nelle istituzioni ma siamo certi che la mancanza di risposta sia dovuta alla preoccupazione del Comune di renderla chiara e precisa. Questo, per noi, è davvero l'ultimo sollecito senza ulteriori attese, vista l'urgenza dell'argomento in oggetto, che non ammette altra possibilità che quella di essere affrontato come prioritario. Siamo disponibili a collaborare alla risoluzione di eventuali problemi, anche ricercando come famiglie unite per la scuola fondi che dovessero ritenersi necessari e indispensabili, una volta dimostrata la motivazione per cui lo siano e come e perché le istituzioni non riescano ad assolvere al loro compito». Ora non resta che attendere la risposta di palazzo Orsetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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