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È morta la volontaria instancabile

È morta la volontaria instancabile

I Fratres piangono Alda Parodi: fondatrice dei donatori e infermiera volontaria è scomparsa a 98 anni

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LUCCA. Alda Dalaiti Parodi è il nome di una donna che molti lucchesi non possono dimenticare. Cofondatrice nel 1968 del gruppo donatori di sangue Fratres “Mario Staderini” della Misericordia di Lucca, in tempo di guerra era infermiera volontaria della Croce rossa. Finita la guerra e trasferitasi da Bologna, sua città natale, a Lucca, dove aveva sposato un medico, il dottor Parodi, aveva continuato a fare l’infermiera volontaria: andava a casa delle persone malate e sole e le curava. Ha donato il sangue finché ha potuto: aveva iniziato durante la guerra, offrendo il proprio braccio ai feriti sul campo di battaglia.

Una donna indimenticabile. È scomparsa una settimana fa a 98 anni nella nativa Bologna: vi era tornata anni dopo la morte del marito, lasciando la sua casa di Sant’Anna.

Ne dà notizia Carlo Francesco Bullentini, capogruppo dei Fratres “Mario Staderini”. «Alda - racconta - era arrivata a Lucca negli anni ’50. Era instancabile nella sua attività di volontariato per l’Unitalsi, per la Misericordia. Nel 1968 fondò con altri il primo gruppo Fratres di Lucca. Alda - continua - lavorava come commessa in centro storico, nel negozio di abbigliamento Paoli sull’angolo tra via Santa Lucia e via Buia. Una donna unica, che dava una motivazione etica a ogni sua iniziativa. Prestava opere di carità anche quando alle donne non era concesso farle».

«Fino al 1985 - prosegue - alda svolgeva il duro servizio della mutazione dei letti. Sull'ora di chiusura del negozio andava a casa dell'ammalato segnalato, lo puliva, lo lavava e cambiava le lenzuola con una grazia e una spontaneità che solo lei aveva. Per questo ha avuto molti riconoscimenti dal Consiglio della Misericordia lucchese, di cui ha fatto parte per più mandati. Fino alla fine degli anni '90 svolse il prezioso incarico di cassiera e finché l'età glielo ha permesso, ha donato più e più volte il sangue fino a raggiungere un numero invidiabile di donazioni. Finito il suo mandato, per motivi di età si ritirò a Bologna presso una nipote dove è venuta a mancare sabato 18 marzo. Nel 2008 partecipò al 40° anno di fondazione del Gruppo Donatori di Sangue e con i fondatori ancora viventi ricevette una pergamena di benemerenza. Negli ultimi anni l'età non le consentiva di essere presente alla festa, ma il giorno precedente non mancava mai di farsi viva con una telefonata per gli auguri».(b.a.)

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