Sicurezza
Scontro fra Croce Rossa e FdI
Donzelli: chiederò quanti soldi si spendono. Fasano: siamo trasparenti
LUCCA. «Scriverò al prefetto e chiederò ai nostri parlamentari di verificare tramite il ministero dell'Interno l'utilizzo del denaro pubblico per la gestione della tendopoli: circa 33 euro al giorno, che per i 218 immigrati dichiarati fanno oltre 7.000 euro che finiscono ogni giorno alla Croce rossa. Una cifra simile a quella erogata ai soggetti che ospitano immigrati negli alberghi, per accoglierli invece ammassati nelle tende offrendo bagni inadeguati e in pessime condizioni igieniche. Chiederemo anche l'immediata chiusura della struttura», tuona Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale, dopo polemiche emerse a seguito del sopralluogo alle Tagliate.
La Croce Rossa ribatte alle accuse: «Al campo sono in funzione sei container con sei docce e wc ognuno con trenta postazioni. Gli ospiti sono poco più di 200 - dice il presidente Enzo Fasano -, non vedo come Donzelli possa definirli servizi inadeguati, insufficienti e inaccettabili». Quanto al rubinetto risultato guasto, Fasano spiega che «la ditta era già stata chiamata e ha già provveduto alla riparazione». Inoltre sottolinea la trasparenza sui rimborsi percepiti dalla Croce rossa («entrate e uscite sono tutte inserite nel bilancio; è comprensibile comunque che mantenere un centro di prima accoglienza, che svolge essenzialmente funzioni di hub, richieda notevole impegno sia economico che di energie». E conclude, in merito al numero dei migranti, «alloggiati in tende climatizzate e rese confortevoli», che «per ridurre le presenze al centro di prima accoglienza basterebbe che ogni Comune raggiungesse le quote stabilite dallo Stato, così come è sempère stato ribadito. in questo modo la prima accoglienza potrebbe essere fatta con sistemazioni più adeguate».
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