Il Tirreno

Lucca

Grillini ancora nell’impasse Lettera contro Bindocci

M5S attende il verdetto dell’organismo certificatore sul via libera alla lista per le amministrative. Ma alla fine potrebbe anche non esserci alcun candidato

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LUCCA. Da una parte l’attesa forzata della certificazione (se ci sarà) della lista di candidati alle elezioni amministrative di primavera, dall’altra la spaccatura fra le due fazioni che continua. Naviga in queste acque il Movimento 5 Stelle di Lucca: nonostante le settimane che passano e la scadenza per il deposito delle candidature che si avvicina (termine ultimo: un mese prima della chiamata alle urne, non ancora fissata ma che potrebbe essere, tra le date più accreditate al momento, l’11 giugno).

Per la fazione ufficiale del movimento, quella capitanata dall’unica rappresentante nell’assise comunale, la consigliera Laura Giorgi, il candidato è stato scelto a fine febbraio (con 26 voti sui 32 presenti alla votazione, pari all'80% dei consensi), ed è, come noto, Massimiliano Bindocci, 47 anni, ex sindacalista Cgil oggi confluito nella Uil. L’altra fazione, quella riconducibile al MeetUp, non ha condiviso la scelta del gruppo “ufficiale” anche perché sosteneva un altro candidato, l’insegnante Stefano Buccianti. Su candidature e liste Laura Rocci del MeetUp spiega che «non rilasciamo alcuna dichiarazione. Dico solo che continuiamo a lavorare sul programma. Per noi vengono prima le idee e poi la persona. Sarà lo staff di Beppe Grillo a Milano a esprimersi in merito a lista e candidati, dopo avere esaminato accuratamente le documentazioni inviate relative a ciascun candidato della lista. Al momento la certificazione della lista non c’è».

Non è chiaro però, ancora, se la candidatura annunciata di Buccianti si sia concretizzata (e sia stata inviata con la lista a suo sostegno all’organismo certificatore di M5s in alternativa a quella di Bindocci); risulta comunque che i non-sostenitori di Bindocci abbiano espresso la propria avversione con una lettera di discredito nei suo confronti, inviata anche questa all’organismo certificatore di M5S.

Le premesse sono tali che tutto a questo punto potrebbe accadere: dall’ok alla candidatura di Bindocci al via libera a quella di Buccianti (se la lista fosse stata presentata) all’eventualità che l’organismo certificatore alla fine decida di non concedere a nessuno (o non a Bindocci nel caso che la sua candidatura sia l’unica ma screditata dalla lettera della fazione avversaria) il marchio ufficiale del movimento per candidarsi.

Dal canto suo Bindocci si dice «tranquillissimo qualsiasi cosa alla fine accada». L’ex sindacalista Cgil (per circa un anno e mezzo fra il 2014 e il 2015 anche reggente della Camera del Lavoro di Viareggio) sottolinea che «le piccole polemiche interne al movimento dispiacciono. Se Grillo riterrà di certificare la nostra lista, mi impegnerò al massimo. Altrimenti daremo il nostro contributo per una Lucca più bella secondo altre modalità. Io rimango tranquillissimo in tutti i casi».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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