Il Tirreno

Lucca

Viabilità, le condizioni poste dal Comune

Approvato un ordine del giorno, ma l’opposizione contesta la chiusura alla partecipazione

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CAPANNORI. Un sottopasso per l'attraversamento di via Chelini da via del Popolo a via del Casalino a Tassignano e la riqualificazione della stessa via Chelini. Un passaggio di competenze di via del Rogio all'amministrazione provinciale o regionale e il completamento e attivazione dei tronchetti ferroviari per le aziende collegate allo scalo del Frizzone: sono alcuni dei punti salienti dell'ordine del giorno dei gruppi di maggioranza in vista del raddoppio ferroviario Pistoia-Lucca e della chiusura di nove passaggio a livello sul territorio. Un documento in cui si chiede di garantire la partecipazione dei cittadini, valutare le proposte dei comitati paesani, concordare con Rfi la realizzazione dei sottopassi e la "ricucitura" dei paesi con sottopassi ciclo-pedonali.

In consiglio il dirigente Stefano Modena ha evidenziato la necessità di una Vas e di un dibattito pubblico, come prevede la legge regionale.

Tanti però sono ancora i nodi da sciogliere per l'opposizione: «Finalmente si parla dei sottopassi, dopo mesi che i comitati dei cittadini elemosinano udienza da parte dell'amministrazione e che le minoranze chiedono delucidazioni sui progetti presentati da Rfi e d eventuali proposte alternative.  Peccato che fino a pochi giorni fa non sapevamo nemmeno che sarebbero stati invitati i comitati a intervenire e che questo fantomatico ordine del giorno non sia mai stato disponile alla visione, se non alla sola maggioranza – scrivono in una nota Alternativa Civica Centrodestra, Forza Italia, M5S e Unione Centro – perché allora il consiglio? Per dare una vetrina ai comitati che così finalmente non si sentiranno più ignorati? La partecipazione vera è altra cosa».

«Liberare dalla morsa del traffico tutta via del Casalino, l'intero abitato di Tassignano»: questo il punto di partenza e l’obiettivo del comitato di Tassignano su viabilità e sottopassi. I suoi rappresentanti sollecitano la «realizzazione di un sottovia ferroviario carrabile nella frazione, che deve assicurare un collegamento carrabile e ciclopedonale funzionale fra le varie zone di Tassignano, garantendo un’idonea accessibilità, alleggerendo il traffico sulla via Chelini ( realizzata circa 50 anni fa e ormai superata) per riqualificarla e ricucire Tassignano con Capannori e Paganico». Altro punto fermo è «salvaguardare integralmente l'ultimo " polmone verde ", una vasta area agricola ad ovest della zona di addestramento militare».

«Il Comune inoltre – chiude il Comitato – deve fare in modo che gli esercizi commerciali possano continuare la loro attività. Obiettivi che sono in linea con quanto portato avanti dall'amministrazione, perciò saremo inflessibili sul loro perseguimento, giudicando inaccettabile il permanere della situazione attuale del traffico e delle difficoltà di spostamento dovute alle tante, troppe barriere che lo dividono». (n.n.)

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