Il dolore
Decreto flussi, a Lucca 46 conversioni e 70 nuovi ingressi
Comunicate alla Direzione territoriale del lavoro le quote per l’arrivo di lavoratori extracomunitari
LUCCA. Decreto flussi: a Lucca sono stati assegnati 70 ingressi per motivi di lavoro (di cui 35 per contratti stagionali), mentre è fissata a 46 la quota dei vecchi permessi di soggiorno rilasciati per altri motivi (ad esempio quelli di studio o stagionali) che ora potranno essere convertiti in permessi di soggiorno per lavoro autonomo (24) e subordinato (22). Nei giorni scorsi è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto flussi, ovvero l’atto normativo con il quale il governo stabilisce ogni anno quanti cittadini stranieri possono entrare in Italia per lavoro. Per il 2017 il decreto mette in palio 30.850 quote, così divise: 13.850 quote sono destinate alle conversioni in permessi di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo per coloro che sono già sul territorio nazionale con permessi di soggiorno ad altro titolo (lavoro stagionale, studio, tirocinio e/ o formazione professionale, lungo soggiornanti da altro Stato membro dell’Unione Europea).
Le altre 17.000 quote sono riservate agli ingressi per lavoro stagionale dei cittadini dei Paesi terzi che, nella maggior parte dei casi, hanno sottoscritto con l’Italia accordi di riammissione: Albania Algeria, Bosnia-Herzegovina, Repubblica di Corea, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Ex repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Ucraina e Tunisia.
A ciascuna provincia viene assegnata una quota, comunicata nei giorni scorsi all’Ispettorato del lavoro di Lucca e Massa Carrara. Per la Lucca i numeri sono questi: nuovi ingressi 70, di cui 35 per lavoro stagionale e 35 per lavoro pluriennale; conversioni 46, di cui 22 per lavoro subordinato e 24 per autonomo.
La presentazione delle domande da parte dei cittadini interessati a venire in Italia può avvenire fino al 31 dicembre. Queste procedure sono ormai da diversi anni gestite per via telematica, per cui sarà sufficiente collegarsi dal proprio computer, oppure avvalersi del supporto dei numerosi enti o patronati abilitati, per svolgere tutta la pratica. A partire dal 14 marzo è disponibile la precompilazione dei moduli di domanda tramite l'applicativo raggiungibile all'indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it, per le categorie dei lavoratori non comunitari per lavoro non stagionale ed autonomo (art. 2 del decreto), che sono trasmesse esclusivamente con le consuete modalità telematiche dalle 9 del 20 marzo. A partire dal 21 marzo, invece, è possibile la precompilazione, sempre tramite lo stesso applicativo informatico, dei moduli di domanda per i lavoratori non comunitari stagionali (art.4 del decreto), che vengono trasmessi esclusivamente in modalità telematica dalle 9 del 28 marzo.
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