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Corsa affollata a sindaco Già sette i nomi in campo

LUCCA. Alle elezioni comunali del 2012 i candidati sindaco che i lucchesi si trovarono sulla scheda del primo turno furono undici. Tanti quanti una squadra di calcio. Quest’anno ci fermiamo - per ora...

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LUCCA. Alle elezioni comunali del 2012 i candidati sindaco che i lucchesi si trovarono sulla scheda del primo turno furono undici. Tanti quanti una squadra di calcio. Quest’anno ci fermiamo - per ora - a una squadra di calcetto più un paio di riserve: i candidati certi, infatti, sono sette. Ma forse non è il caso di disperare: anche se sarà difficile raggiungere i numeri di cinque anni fa, dovuti soprattutto alla disgregazione del fronte di centrodestra, è più che probabile che la lista sia destinata ad allungarsi.

Come ormai è costume, la moltiplicazione dei candidati riguarda entrambi i blocchi che per vent’anni, anche a Lucca, anche nella corsa per Palazzo Orsetti, hanno caratterizzato la politica della Seconda Repubblica. Con una novità: perfino il (supposto) tetragono e inscalfibile MoVimento Cinque Stelle è spaccato in due con altrettanti candidati.

Sinistra e centrosinistra. Dopo lo psicodramma di dicembre e febbraio il Partito democratico e le liste “satelliti” (a cominciare da Lucca Civica) si sono coagulate sul sindaco uscente Alessandro Tambellini. E la “scissione” del Pd non è arrivata - almeno per ora - dall’ala sinistra ma da una meno nettamente collocata (ma che guarda anche nel centro e nel centrodestra): quella che fa riferimento al presidente del consiglio comunale Matteo Garzella, con la sua “Lucca avanti utta”. Un percorso in rotta di collisione con quello del sindaco, con rapporti al minimo anche sul piano personale. E che mette più di un’incognita sulla destinazione che avrà l’appoggio di Garzella ai candidati che dovessero arrivare al ballottaggio, anche se il presidente di palazzo Santini rivendica di essere ancora uomo del Pd, nonostante la sua iscrizione sia stata “sospesa”.

Terzo nome, come raccontiamo sopra, quello di Marina Manfrotto per le forze che per comodità possiamo etichettare come “sinistra radicale”. Scelta che non sorprende quella di presentarsi in proprio e di farlo in contrapposizione accesa con l’amministrazione Tambellini. Non a caso Roberta Bianchi è stata, una volta entrata in consiglio, una delle più strenue oppositrici del sindaco e delle sua giunta, soprattutto sui temi dell’urbanistica e del sociale.

Destra e centrodestra. Quattro i candidati in quest’area. In primis il giornalista Remo Santini, che spinge molto sul suo essere “civico”, sganciato dai partiti e con un profilo autonomo, grazie anche alle liste che lo affiancheranno. Ma i partiti ci sono, anche se stanno un passo di lato. E sono i tre classici del centrodestra: Forza Italia (che ha messo sotto il tappeto le divisioni interne in visto della disfida di Lucca), Lega Nord e Fratelli d’Italia. Proprio da quest’ultimo arriva un altro candidato dell’area di destra: si tratta di Marco Santi Guerrieri, che Fratelli d’Italia ha lasciato dopo essere stato un esponente di primo piano a livello locale e che si è proposto in proprio per la poltrona più importante di palazzo Orsetti. Come in proprio corre Ilaria Quilici, sostenuta dalla Lega Toscana.

Sul lato estremo dello schieramento uno dei primi a essersi messo in gioco è stato Fabio Barsanti, il leader locale di CasaPound. Barsanti intende mettere a frutto le attività che CasaPaound, negli ultimi anni, ha portato avanti direttamente nei quartieri, a partire da quelli con più problematiche come San Vito e Pontetetto.

Il caso 5 Stelle. Acque agitate anche fra i Cinque Stelle. Dove - al momento - sono in lizza due candidati. Uno, il sindacalista ex Cgil e ora Uil Massimiliano Bindocci, è “sponsorizzato” dall’attuale consigliera Maria Laura Chiara Giorgi. L’altro, il docente Fabrizio Buccianti, è esponente del Meetup locale. Se nessuno dei due si ritirerà il Movimento dovrebbe convocare le “Comunarie” fra gli iscritti per decidere un nome. Con il controllo di garanzia del gruppo dirigente nazionale, a partire da Beppe Grillo, che - come si è visto a Genova - potrebbe anche decidere di rovesciare il risultato o di non presentare alcun candidato.

Le incognite. Sono essenzialmente tre. Il primo è Luca Nannipieri, storico dell’arte che solo poche settimane fa sembrava certo di candidarsi.Ultimamente si è eclissato anche perché - si dice - il suo comportamento non sia andato giù alla sindaca leghista di Cascina Susanna Ceccardi, della quale è assessore. Ci sono poi Giorgio Del Ghingaro con la sua Buonvento e Andrea Tagliasacchi: anche loro, attualmente, sembrano essere scomparsi dalla scena politica lucchese. Ma mai dire mai. (l.c.)

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