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Consiglio comunale sulla viabilità

I lavori al sottopasso di Pieve San Paolo al via entro l’anno

I lavori al sottopasso di Pieve San Paolo al via entro l’anno

CAPANNORI. I lavori per i sottopassi ferroviari partiranno da Pieve San Paolo entro fine 2017. Lo ha annunciato il sindaco Luca Menesini all'inizio del consiglio comunale dedicato ai sottopassi. Un...

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CAPANNORI. I lavori per i sottopassi ferroviari partiranno da Pieve San Paolo entro fine 2017. Lo ha annunciato il sindaco Luca Menesini all'inizio del consiglio comunale dedicato ai sottopassi. Un via ai lavori dettato da almeno due motivi: quel sottopasso è già previsto negli strumenti urbanistici e la chiusura del passaggio di livello andrebbe a migliorare il collegamento con l'ospedale San Luca. Il sindaco inoltre, in vista della chiusura di nove passaggi a livello ha messo alcuni paletti: «Non pensi Rfi di cavarsela con solo tre sottopassi, per gli altri sei passaggi a livello chiusi vogliamo la ricucitura del territorio con passaggi ciclo-pedonali, in modo che i cittadini possano continuare a spostarsi all'interno delle frazioni. Inoltre chiediamo non venga diviso in due il paese di Santa Margherita. È il caso di via delle Volpi».

Il consigliere Giovanni Marchi (Udc) ha accusato l'amministrazione di «non essere chiara sui progetti». Ben sei comitati e un centinaio di cittadini hanno gremito la sala. La Lucense ha mostrato gli studi sui flussi di traffico, e poi sono seguiti gli interventi dei cittadini, quasi tutti a favore dei sottopassi, pur con posizioni diverse sulla viabilità collegata. "Sì ai sottopassi, no ai nuovi assi" è scritto su uno striscione esposto in consiglio. Il comitato interpaesano per "una viabilità sostenibile e salvaguardia del territorio", il più numeroso e organizzato, ha raccolto quasi 2.300 firme per chiedere di rivedere i progetti preliminari alla viabilità legati ai nuovi sottopassi. La sua proposta è di un sottopasso per via Chelini che unisca Tassignano e Capannori, al posto del sottopasso in via della chiesa a Tassignano.

Non mancano posizioni anche differenti all'interno delle stesse frazioni. A Santa Margherita il comitato rappresentato da Elena Bertolli (315 firme) sostiene un progetto alternativo a quello del Comune, ovvero un by-pass con un sottopasso carrabile in via dei Malfatti (davanti all’ex convento) per tornare all'altezza del semaforo, e con in via della Madonnina la chiusura dell'attuale passaggio a livello: «Il nostro progetto non vuole spostare i problemi da via della Madonnina in casa d'altri, ma è un percorso diverso per evitaredisagi a un elevato numero di persone e una frammentazione del paese stesso».

Per il gruppo di residenti rappresentato da Fernando Cecconi, invece, «il sottopasso in via della Madonnina non è la soluzione migliore, ma la meno peggio. E che non sia camionabile».

Ha preso la parola anche il comitato di Tassignano dove si discute di un sottopasso ferroviario, inizialmente previsto in via Baccioni: «Lì non è possibile per i vincoli dell'area militare», ha detto Emiliano Franceschi.

Nicola Nucci

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