Sicurezza
Tutti in sella ecco gli ostacoli sulle ciclabili
Auto in mezzo alle piste, escrementi e buche Il nostro tour tra inciviltà e viabilità da migliorare
LUCCA. Auto e motorini messi di traverso in mezzo alla pista ciclabile. Per non parlare di escrementi, buche e un po’ di erbacce. Aggiungiamo anche delle siepi non tagliate che restringono la “carreggiata”, attraversamenti di strade pericolose anche per una segnaletica verticale e orizzontale non ottimale e zone dove la pista ciclabile proprio manca del tutto. Risultato finale? Il nostro test-tour in sella alla bici per tutte le più importanti piste ciclabili dentro e fuori Lucca si trasforma in un’esperienza non proprio da consigliare a tutti.
Vero, Lucca è una città a misura di ciclista molto più di altre realtà toscane. E negli ultimi anni i percorsi preferenziali per biciclette sono in forte crescita. Ma alcune piste sono di vecchia concezione e presentano piccole grandi problematiche. A questo va aggiunto, e questo è sicuramente il problema maggiore, un alto livello di inciviltà. Per chi va a lavoro o a scuola sulle due ruote un ostacolo da aggirare, per chi è costretto su una carrozzina o per una madre con un passeggino un vero e proprio muro di ignoranza oltre il quale non si può andare.
DIREZIONE OSPEDALE. Partiamo dalla nostra redazione in via Santa Croce al mattino di buon ora. Prima tappa l’ospedale San Luca. Su viale Castracani i primi problemi. Un’auto si è parcheggiata nell’attraversamento pedonale all’incrocio con via di Tiglio. Riusciamo ad aggirare il primo ostacolo, per poi trovarne una serie in successione. Si tratta della vegetazione che dalle varie aiuole è cresciuto sia in altezza, limitando la visibilità negli attraversamenti, sia in larghezza, finendo per invadere la “carreggiata”. Ci sono, poi, alcuni escrementi nel bel mezzo del passaggio. Il nostro slalom prosegue fino all’incrocio con via Romana. Qui dobbiamo scendere e attraversare a piedi, ma proprio sulle strisce pedonali si è piazzata un’auto che intralcia completamente il nostro passaggio. E anche le strisce sono a ridosso della rotatoria. Superiamo, in mezzo al traffico intenso, anche questo ostacolo e arriviamo al San Luca.
LA STRETTOIA VERSO LE TAGLIATE. Torniamo indietro, incrociando altri mezzi intraversati in mezzo alla pista ciclabile. Entriamo di nuovo nelle Mura per uscire da porta Santa Maria. Da lì ci immettiamo nella ciclabile che corre lungo via Barsanti e Matteucci. Strada un po’ stretta e con dei cartelli posti proprio al centro che rendono l’incrocio con altre biciclette un po’ difficoltoso. Dalle Tagliate proviamo a imboccare, al ritorno, via Borgo Giannotti. Strada suggestiva, ma il pavè e le auto parcheggiate in maniera non appropriata rendono l’esperienza sui pedali da dimenticare.
VIALE PUCCINI E VIA PISANA. Allunghiamo il passo, ormai abbiamo scaldato i muscoli. Ci muoviamo verso viale Puccini dove l’unico vero problema è la continua “invasione” di carreggiata dei pedoni. Molti non si accorgono, forse per una segnaletica da migliorare, di essere in mezzo alla ciclabile. Qualche scampanellata (con annesso alcuni “vaffa” di risposta) e arriviamo alla fine della pista ciclabile di viale Puccini. Decidiamo di girare subito a sinistra in via Ferraris e anche in questo caso l’attraversamento non è dei più semplici causa furgone parcheggiato sulle strisce.
Decidiamo di tornare verso il centro di Lucca dalla via Pisana. Su molte mappe, anche online, questa è segnalata con presenza di pista ciclabile. In realtà non c’è e l’aver scelto questa strada non è stata una grandissima idea. Immettersi nella via è un’esperienza non consigliabile a tutti, anziani in primis. In più ci si mettono diverse auto in divieto di sosta a rendere il tutto più difficile.
TAPPA FINALE A SAN CONCORDIO. Arriviamo alla nostra ultima tappa. Abbiamo privilegiato le piste ciclabili che dalla città portano alla periferia ovviamente. Perché quello sulle Mura, anche se utilizzato dai lucchesi, è prettamente più turistico. Arriviamo, quindi, in viale San Concordio, prendendo il sottopassaggio dagli spalti delle Mura. Un po’ ripido e con una perdita d’acqua che evitiamo senza problemi. Pista ciclabile di più vecchia concezione ma senza grosse problematiche. Poi giriamo verso via Savonarola e qui la corsia dedicata alle biciclette non è altro che una striscia rossa senza una vera e propria divisione dalla strada dove transitano le auto. In termini di sicurezza e collegamento con le altre zone si può fare di più.
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