Sicurezza
Sparita la pistola del vigile: “Qualcuno l’ha rubata”
Lucca, l’arma lasciata venerdì nell’armadietto degli spogliatoi ma lunedì non c’era più. Denuncia in procura per furto. L’agente rischia un provvedimento disciplinare
LUCCA. Ci mancava solo il mistero della pistola. Il comando dei vigili urbani di piazzale San Donato non smette mai di far parlare di sé. Dopo le indagini sul comandante Stefano Carmignani e la denuncia nei confronti di un agente accusato di svolgere un secondo lavoro mentre era in malattia, ora a far discutere è la misteriosa sparizione di una Tanfoglio 21x9, l’arma in dotazione agli agenti della polizia municipale. La vicenda, su cui palazzo Orsetti al momento preferisce non pronunciarsi, è stata così ricostruita: un vigile che fa parte del Noa, il nucleo operativo antidegrado, lunedì mattina si è presentato ai suoi superiori per denunciare la sparizione della pistola che aveva in dotazione. Secondo quanto raccontato dal vigile, l’arma era stata lasciata nell’armadietto degli spogliatoi del comando venerdì pomeriggio, alla fine del turno di lavoro. Ma lunedì mattina, quando l’agente è rientrato in servizio, la pistola era sparita. Pare che la porta dell’armadietto sia stata trovata aperta, forse addirittura forzata. Sulla base di quanto raccontato dal vigile, i vertici del comando di piazzale San Donato hanno presentato in procura una denuncia per furto. Una “nota di ricerca” per una Tanfoglio 9x21 è stata diramata a tutte le forze dell’ordine impegnate nei controlli sul territorio.
Ora la versione dell’agente dovrà essere vagliata con cura, perché c’è da capire se le cose siano andate esattamente così e se davvero l’armadietto sia stato forzato da qualcuno (cosa che sarebbe ancor più grave). Al momento non si può escludere che la pistola sia stata smarrita in circostanze diverse e che l’agente abbia giustificato il suo errore con questa versione dei fatti. In ogni caso il vigile rischia un provvedimento disciplinare: l'iter verrà avviato nei prossimi giorni. Il motivo? Il mancato rispetto delle norme sulla custodia delle armi in dotazione. Il regolamento prevede che a fine turno le pistole vengano lasciate all’interno della cassaforte dell’armeria, in cui vi sono quattro scompartimenti, tutti chiusi con lucchetto. Tutti i vigili hanno le chiavi per accedervi. In alternativa gli agenti hanno facoltà di portarsi le armi a casa, ma devono conservarle smontate e tenere pezzi e munizioni separati e in posti diversi. Regole che il vigile “disarmato” non ha rispettato, lasciando la pistola nell’armadietto degli spogliatoi del comando, chiuso – pare – da un semplice lucchetto. A decidere di eventuali provvedimenti sarà il dirigente del personale che ha 20 giorni di tempo per avviare la procedura dal momento in cui viene informato dell’episodio. Di sicuro si tratta di un fatto grave a cui bisognerà prestare la dovuta attenzione.
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