Il Tirreno

Lucca

Le tre vetrine rosse nel tempio del commercio

di LUCA CINOTTI
Le tre vetrine rosse nel tempio del commercio

Ghisa incorniciata di pietra al piano terreno di palazzo Sani. Per anni ci sono stati elettronica e fiori, oggi i negozi della famiglia Lanza

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LUCA CINOTTI. Ci sono luoghi che sono più legati di altri al mondo del commercio. Anche in un centro storico come quello di Lucca, dove vita e negozi sono intrecciati a doppio filo. È il caso di palazzo Sani, al centro di via Fillungo, dove ha la sua sede storica la Confcommercio. Ma non solo: questo palazzo è stato, ed è, crocevia di persone, attività, interessi. Il tutto incorniciato dall’inconfondibile vetrina rosso vinaccia che incornicia i negozi che si trovano al piano terreno del complesso. Linee essenziali, quasi esili a confronto con le grandi “cornici” in pietra che le abbracciano e che accolgono il cliente. Opere di inizio Novecento, realizzate in ghisa, che si sono perfettamente conservate in oltre un secolo di vita, anche grazie alla manutenzione continua da parte di proprietari e gestori dei fondi.

Oggi ci sono due attività, entrambe riferibili alla famiglia Lanza.Guardando la facciata del palazzo, a sinistra del grande portone di accesso troviamo lo storico “Il Panda”, che ormai da 36 anni vende scarpe a lucchesi e visitatori. Dall’altra parte del portone che dà accesso al magnifico porticato con giardino, c’è invece il negozio “Premium”, che affianca alle calzature l’abbigliamento e che occupa due fondi storici, una volta divisi e ora uniti. Il primo è quello della ditta Neri, che per decenni è stata punto di riferimento dell’elettronica ma anche dei lampadari artistici che si trovano nelle case di tanti lucchesi. L’altro, invece, ha ospitato a lungo il fioraio Bianchini. Agli inizi degli anni 2000 i due fondi erano stati riuniti nel Caffè De Flore, che poi venne distrutto da un incendio nel 2009. Poi il subentro della famiglia Lanza con il suo negozio, realizzato con una strizzata di occhi agli arredamenti vintage degli anni Cinquanta e impreziosito dai pavimenti del Tessieri.

Il progetto. Luccainsegne è un progetto nato in collaborazione tra la community @igerslucca, con i local manages Andrea Dovichi e Luca Stiantos Silva e la redazione lucchese de @ilTirreno. L’idea è di fare una cavalcata a ritroso nel tempo con l’obiettivo di accompagnare i lettori nella riscoperta delle insegne storiche dei negozi cittadini che sono pregio e vanto del centro storico lucchese che, tra tante altre cose da ammirare, balza subito agli occhi dei turisti, anche di quelli meno attenti. Esistono infatti poche altre realtà (forse nessuna) in cui alcuni negozi attualmente aperti sono sormontati da insegne che rimandano altrove, a un’altra epoca del commercio, ad altri nomi, ad altre storie. In un periodo in cui il tessuto commerciale della nostra città sta cambiando pelle, ci è sembrato importante ripartire da questi frammenti della Lucca passata. Il percorso durerà per tutto il 2017: settimanalmente racconteremo sul quotidiano, sul sito del Tirreno Lucca e sull’account @igersLucca, storia ed estetica di quelle insegne.Tutto, ovviamente, partendo da una fotografia: l’hashtag di riferimento è #luccainsegne! Per vedere tutti gli articoli pubblicati visitare http://bit.ly/luccainsegne

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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