Il dolore
Castiglione nelle giornate Fai
Sabato e domenica due visite guidate con partenza da San Michele
CASTIGLIONE. C'è anche Castiglione tra le mete lucchesi delle Giornate Fai di primavera, in programma sabato 25 e domenica 26 marzo con aperture straordinarie e visite guidate in circa mille siti italiani di interesse culturale. La cittadina della Garfagnana è una new entry nelle destinazioni e si aggiunge alle altre cinque in provincia: la chiesa di S. Caterina e palazzo Orsetti a Lucca, il cimitero inglese a Bagni di Lucca, il teatrino di Vetriano e la villa Puccini a Viareggio. A Castiglione sono previste due visite guidate, 90 minuti ciascuna, sia il sabato che la domenica alle 11 e alle 15, con ritrovo in entrambe le giornate all'ingresso della chiesa di San Michele.
Proprio il luogo di culto e il Museo di arte sacra saranno al centro delle visite, nel corso delle quali verrà approfondita la presenza artistica in Garfagnana dei Civitali, importante famiglia di scultori e architetti di cui Matteo - nato a Lucca nel 1436 e là morto nel 1501 - fu il massimo esponente. Ai Civitali il borgo di Castiglione ha dedicato anche una via, a testimonianza del forte legame con quella che è stata definita una vera e propria Bottega artistica, attiva in Garfagnana dalla seconda metà del 1400 e per alcuni decenni nel secolo successivo.
Matteo ne fu senz’altro l'espressione più alta: a lui sono attribuite, peraltro, opere che invece si devono alla sua scuola o alla Bottega, di cui vanno ricordati i nipoti Vincenzo e Masseo, figli del fratello Bartolomeo, e il figlio Nicolao.
Di Matteo la cattedrale di San Martino a Lucca detiene sicuramente il primato delle opere, tanto da essere considerato come un vero e proprio museo a lui dedicato: da ricordare, tra le altre, la cappella che ospita il crocifisso del Volto Santo. Ma un tempietto prezioso è anche quello in marmo nella chiesa di San Pellegrino in Alpe: elegante e slanciata struttura, accoglie i corpi di San Pellegrino e San Bianco e fu realizzata da Matteo nel 1475. Di Vincenzo, invece, sono da segnalare tre statue lignee della chiesa di San Pietro a Castiglione, oggi temporaneamente nel museo di arte sacra, una scultura in legno della Madonna posta all'ingresso del borgo e una pala d'altare nella chiesa di S. Sisto a Villa Collemandina: quest'ultima già iniziata dal cugino Masseo. Di Nicolao si ricordano due edicole, sempre a Villa Collemandina mentre alla Bottega viene attribuita, tra le altre opere, una grande pala d'altare in marmo nella chiesa di Roggio.
Paola Taddeucci
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