Trasporti
Canile abusivo, botta e risposta tra candidati
Santini: il Comune non si è mosso tempestivamente. La replica: falso, abbiamo fatto un’ordinanza
LUCCA. Botta e risposta su Facebook fra il sindaco Alessandro Tambellini e il candidato del centrodestra Remo Santini sulla questione del canile abusivo di Meati e del destino degli animali che vi sono ospitati.
Santini, infatti, ha postato sul proprio profilo Facebook un video nel quale mostra proprio la struttura di Meati con i cani (una trentina, dei quali 17 sono cuccioli) ancora all’interno delle gabbie e dei recinti. Santini attacca Tambellini, responsabile della sistemazione dei quattro zampe, per quella che ritiene essere una situazione non affrontata né con decisione né con tempestività: «Dopo il blitz dei carabinieri non è cambiato nulla! Il Comune si sciacqua la bocca con proclami animalisti ma non interviene. Le forze dell'ordine attendono da giorni che il sindaco Tambellini prenda una decisione per strappare i cuccioli da questa condizione indecente.
Il primo cittadino, da parte sua, ha risposto con una serie di fotografie che ritraggono gli atti relativi a questa vicenda. In sostanza, si tratta della relazione dei carabinieri dell’8 marzo (protocollata a palazzo Orsetti il 14 marzo) con la quale si invitava il Comune a un rapido trasferimento dei cani per evitare altri problemi.
Oltre a questa c’è l’ordinanza firmata il 16 marzo dal dirigente all’ambiente Mauro Di Bugno e notificata ai proprietari del canile abusivo, con la quale si dà tempo dieci giorni per trasferire i cani in canili regolarmente attivati, ovviamente dandone segnalazione e prova alle autorità. Infine, c’è una mail mandata da una funzionaria del Comune al gestore del Canile di Pontetetto, con la quale si chiede, se ci fosse la necessità, quanti cani si possono ospitare in quella struttura.
Insomma, ricapitola Tambellini, «appena abbiamo ricevuto la relazione dei carabinieri il Comune si è attivato con concreti atti amministrativi, cioè un'ordinanza del dirigente competente che ha adempiuto pedissequamente alle prescrizioni dei Carabinieri. Abbiamo opportunamente e prontamente ordinato il trasferimento dei suddetti cani ad una struttura adibita a canile».
Concetti ribaditi dall’assessore all’ambiente Francesco Raspini che ha ricordato come quelle dei militari fossero prescrizioni e non semplici indicazioni.
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