La manifestazione
Un amore nato tra Valle e India
Norberto è di Careggine, Bindhu viene dal Kerala Un legame che ha superato anche la malattia
LUCCA. Una storia d'amore in grado di superare distanza, differenza di lingua e cultura e anche la malattia. Tutto affrontato insieme, con la semplicità che solo le coppie speciali sanno regalarsi ogni giorno. Una storia d'amore che ha come suo centro pulsante Careggine, dove lui vede lei per la prima volta mentre sta andando a lavoro a Castelnuovo Garfagnana. Come in una sceneggiatura di un film Norberto Vecchi, il nostro protagonista, chiede in giro chi sia quella bella donna. Qualcuno la conosce, perché dall'India Bindhu George è arrivata da quasi due anni. Le danno il numero di telefono e lui la chiama. Inizia tutto così, alla vecchia maniera. Il primo appuntamento nel 2011, poi molti altri ancora. E pochi giorni fa, il 15 marzo per l'esattezza, il garfagnino Noberto Vecchi e Bindhu George, che viene dal Kerala, regione dell'India meridionale, si sono sposati proprio a Careggine. A celebrare le nozze il sindaco Mario Puppa, non solo vicino di casa dei due novelli sposi, ma anche amico d'infanzia di Norberto.
«Fino all'ultimo non siamo stati sicuri di sposarci - spiega Norberto, dipendente dell'Usl a Castelnuovo Garfagnana -. La data fissata da tempo era il 15 marzo, compleanno di uno zio al quale ero molto legato, ma solo due giorni prima ho avuto la certezza che tutta la mia famiglia potesse essere presente». Alle nozze, però, partecipa anche tutto il paese. "Una festa molto bella, ci hanno fatto sentire tutto il calore della comunità». Tutto, però, inizia molti anni fa, quando Norberto Vecchi scopre di avere la distrofia muscolare.
«Una mattina stavo giocando a pallone con gli amici, il giorno successivo mi hanno detto che avrei avuto una vita di rinunce - racconta -. La distrofia muscolare è una malattia che non ti uccide, ma rischia di isolarti. Perché ti svuota, ti lascia senza energie. Io ho sempre fatto di tutto per non lasciarmi limitare da questa notizia appresa quando avevo 14 anni».
Partendo dal lavoro, che Norberto svolge con grande dedizione, ma ancora di più dalle sue passioni. In particolare quella per le api. «La mia salvezza, grazie all'apicoltura e alla produzione del mio miele, andando in giro a fare i banchetti in giro per la Garfagnana ma anche in tutta la Toscana - racconta -. Un hobby che ho seguito, fino a che non si è ammalato, con mio zio Vittorio. Poi, quando mi sono fidanzato, anche Bindhu si è appassionata e nell'associazione di apicoltori della Garfagnana la chiamano la regina delle api».
«A settembre saranno quasi nove anni che vivo in Italia - ci racconta la donna venuta dal Kerala -. Mi ha ospitato una coppia di italiani che considero come i miei genitori. In India la mia famiglia mi ha fatto sposare con un uomo molto più anziano di me e dal matrimonio combinato è nata mia figlia Anju che ha 20 anni e studia in India, anche se vorrebbe raggiungermi in Italia. In Garfagnana mi sono trovata subito bene, lavorando come badante».
I primi due anni a Careggine, ma senza mai incrociare il futuro marito. Poi, quando è al lavoro a Corfino, l'inizio della loro storia d'amore. «Norberto mi ha chiamato e chiesto di uscire, io mi sono informata su di lui con amici in comune e poi ci siamo visti - racconta Bindhu -. Quando siamo andati a fare una passeggiata ho visto che aveva una racchetta da sci. Gli ho chiesto a cosa servisse e lui, all'inizio, mi ha detto che gli serviva per andare a funghi».
In realtà serve per aiutarsi a camminare. Per il novello sposo una scusa a fin di bene. «Ho frequentato alcune donne italiane, ma non appena veniva fuori la questione della malattia molte si tiravano indietro - dice Norberto -. Bindhu è andata oltre la distrofia muscolare, mi ha accettato così come sono e le differenze di cultura non sono mai state un problema. Anzi, mi ero allontanato un po' dalla fede ma lei, cattolica, mi ha riavvicinato molto alla spiritualità».
Come si concilia l’amore unendo due culture così diverse? «Non bisogna fermarsi alle differenze ma far sì che queste arricchiscano la vita di coppia - spiegano i due sposi di Careggine -. Quel che conta fino in fondo, in realtà, è il rispetto e la fiducia reciproca».
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