Proteste
Stranieri, si avvicina quota 9.000
Dieci anni fa i cittadini provenienti da oltre confine presenti sul territorio erano appena 1.079. I più numerosi sono i rumeni
LUCCA. Lucca sempre più cosmopolita. Lo rivelano i dati sulla presenza di cittadini stranieri. Secondo l’ufficio anagrafe, gli immigrati che vivevano sul territorio comunale nel 2007 erano appena 1.079. Otto su dieci provenivano da Paesi europei. I primi per numero di presenze erano i cittadini provenienti dalla Romania (573) – che proprio in quell’anno entrò a far parte dell’Unione europea – seguiti a grande distanza dagli albanesi (83). I cittadini cosiddetti extracomunitari erano appena 282: cingalesi, filippini e marocchini erano le nazionalità più rappresentate.
Dieci anni dopo lo scenario è radicalmente cambiato: l’instabilità in Medio Oriente, la transizione demografica dell’Africa, le migrazioni economiche e più semplicemente la globalizzazione hanno aumentato esponenzialmente il numero di cittadini stranieri residenti sul territorio comunale. Secondo i dati registrati a marzo 2017, oggi a Lucca ci sono 8.822 persone con una nazionalità diversa da quella italiana. I più numerosi sono sempre i cittadini provenienti dalla Romania (2.266), seguiti da cingalesi (1.240), albanesi (1.218), marocchini (771), filippini (771), ucraini (541) e cinesi (214). Gli americani sono 73, i russi 82. Sono 461 i cittadini provenienti da quello che potremo definire lo zoccolo duro dell’Europa. Austria, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna e Irlanda.
Prima che qualcuno storca la bocca e gridi all’invasione, è bene ricordare che gli stranieri forniscono un contributo importante per l’economia del territorio e sono fondamentali per mantenere in equilibrio il sistema previdenziale. I dati sugli extracomunitari in provincia di Lucca raccolti dall’Inps mostrano che il confronto tra lavoratori e pensionati è di 10.690 a 402. Molti pagano le pensioni, dunque e pochi le riscuotono. A livello nazionale, giova ricordarlo, nel 2014 i lavoratori extracomunitari hanno versato all'Inps contributi per circa 8 miliardi di euro, a fronte di prestazioni pensionistiche pari a circa 642 milioni di euro e non pensionistiche pari invece a 2.420 milioni. Il saldo positivo – come raccontato da Repubblica – risulta essere poco meno di 5.000 milioni. Calcoli ulteriori – come certificato da un rapporto del Mef – dimostrano che i contributi versati dagli immigrati servono a pagare la pensione di oltre 600mila italiani ogni anno, contribuendo così alla tenuta del sistema previdenziale.
Per quanto riguarda Lucca, c’è poi la questione dei richiedenti asilo, che sul territorio comunale sono oltre 400 (duecento dei quali ospitati alla tendopoli delle Tagliate). Questi soggetti non rientrano nel conteggio riportato nella tabella qua sopra, in quanto si tratta di profughi che permangono su Lucca il tempo necessario a ottenere risposta alle domande di asilo presentate alle commissioni territoriali. Una volta ottenuto il placet (cosa per niente scontata) decideranno se prendere la residenza a Lucca o andare altrove. L’accoglienza profughi ha indubbiamente costi elevati (l’ultimo bando della prefettura stanziava 17milioni di euro) ma giova ricordare che ci sono anche aspetti positivi: il ministero dell’Interno ha recentemente stanziato le risorse del cosiddetto “bonus gratitudine”. In pratica i Comuni che aprono le loro porte ai migranti ottengono un premio di 500 euro per ogni ospite. Queste entrate non sono vincolate e molte amministrazioni stanno meditando di utilizzarle per rifare le strade, tagliare l’erba nei parchi pubblici o investire sulle scuole. In provincia di Lucca dovrebbero arrivare circa 600mila euro.
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