Finanza
Più residenti a Lucca est e in periferia
Gli spostamenti degli abitanti nel decennio Crescono le frazioni a ridosso delle Mura
LUCCA. Cambia il mondo e anche Lucca si trasforma. Nell’ormai lontano 2007 Steve Jobs lanciava sul mercato l’iPhone, la Juve giocava in serie B e l’intero pianeta piangeva la scomparsa di Luciano Pavarotti. Della crisi economica non si sentiva ancora parlare e la città dell’arborato cerchio viveva la sua placida tranquillità di provincia, non ancora scossa dal boom del turismo. Mauro Favilla si insediava a palazzo Orsetti, sul palco del Summer festival si esibiva Elton John e nelle sfide domenicali al Porta Elisa la Pantera puntava alla serie B (ma con scarsi risultati). La lucchesità era un valore allora ed è un valore oggi, ma nel frattempo la popolazione è cambiata.
Innanzi tutto i lucchesi sono aumentati: per la precisione del 2,5%, passando da 87.453 a 89.659. Anche la loro distribuzione sul territorio si è modificata. Partiamo dal centro storico: nonostante si continui a parlare di svuotamento e di residenti in fuga, la parte vecchia della città segna un saldo lievemente positivo: +40, con 8.851 abitanti. Un incremento dello 0,45%, al di sotto della media dell’intero Comune (2,5%), ma comunque il segno è positivo. Gli aumenti maggiori si concentrano altrove.
Come si può vedere dalla infografica qui sopra, tra le prime dieci frazioni per aumento di residenti, sei sorgono a ridosso della cinta muraria. Si tratta di Sant’Anna, San Concordio, San Filippo, San Donato, Arancio e San Marco. In termini assoluti la zona che ha fatto maggiore incetta di nuovi abitanti è Sant’Anna, la cui popolazione è aumentata di ben 448 unità (4,82%), seguita da San Concordio (+412 con un 5,69%) e San Filippo (+286 e 15%). Percentualmente, invece, le zone che hanno attirato più residenti sono Picciorana (cresciuta del 20,83%) e Tempagnano (16,60%).
E qui emerge un’altra delle verità raccontate da questi numeri: la crescita della zona est della città, quella che va fino a Capannori, meglio identificabile con i confini dell’ex Circoscrizione 4. Le altre quattro frazioni presenti nella top ten appartengono proprio a quest’area. Oltre a Picciorana e Tempagnano, ci sono San Cassiano a Vico e San Pietro a Vico.
Il motivo? Queste sono le aree in cui nel corso del decennio si è costruito di più. Lungo la Romana e nelle vie interne che si affacciano sulla Pesciatina sono stati realizzati nel corso degli anni numerosi alloggi. Stesso discorso per San Cassiano e San Pietro a Vico, dove sono sorte numerose villette a schiera. Non a caso nella terza tabella della infografica, quella che mostra i mutamenti di popolazione nelle varie zone del Comune, l’area dell’ex circoscrizione 4 è quella che ha subito gli incrementi maggiori con 857 residenti in più e una percentuale di crescita dell’8,57%, insieme a quella dell’ex Circoscrizione, 2 che corrisponde alla periferia nord est della città.
Di segno opposto i risultati fatti registrare dal Morianese, Brancoleria e Oltreserchio. Sono queste le zone che hanno fatto registrare gli “spopolamenti” maggiori. In termini assoluti le frazioni che hanno perso più residenti sono Santa Maria a Colle (-131), Balbano (-83), Saltocchio (-87) e Piaggione (-80) e Farneta (-78). Dati che dovrebbero far riflettere la prossima amministrazione comunale che dovrà valorizzare anche le zone periferiche e non solo il centro cittadino.
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