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Obbligo vaccinale ecco l’evento del gruppo libera scelta

Obbligo vaccinale ecco l’evento del gruppo libera scelta

Incontro informativo confermato per il prossimo 26 marzo «La legge regionale rischia di discriminare molti bambini»

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LUCCA. Lo avevano annunciato pochi giorni fa, un incontro pubblico per spiegare le ragioni della libera scelta in tema di vaccini. Ora è ufficiale: il prossimo 26 marzo, a partire dalle 15 sulle Mura di Lucca, presso la casa dei diritti dei bambini, presso il baluardo San Paolino, il gruppo per la libera scelta organizzerà un evento rivolto a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle problematiche inerenti la possibile approvazione della proposta di legge regionale denominata "disposizioni in merito alle vaccinazioni per i minori di età” nella quale si stabilisce come requisito l'aver effettuato 14 vaccini, tra obbligatori e raccomandati per accedere agli asili nido, ai servizi integrativi per la scuola d'infanzia e alle scuole d'infanzia.

Per l'occasione i bambini saranno intrattenuti con giochi e attività. «L'invito del nostro gruppo è rivolto a tutti i genitori, in particolare a quelli con bimbi in età prescolare, da zero a sei anni, che potrebbero essere esclusi dai servizi a loro dedicati perché non in regola con il calendario vaccinale seppure in ottima salute».

Il gruppo per la libera scelta insiste sulla non presenza di epidemia e rischio contagio nelle scuole. «La nostra regione è tra quelle che mantiene la percentuale di coperture vaccinali fra le più alte d'Italia. Quindi oltre a non capire la necessità di un simile provvedimento non ne capiamo l'utilità - proseguono dal gruppo lucchese no vax -. Le famiglie che sono critiche nei confronti della pratica vaccinale così come viene proposta, non cambieranno idea perché costretti, anzi l'obbligo rafforzerà dubbi e paure. L'unico risultato che si produrrà sarà la discriminazione dei bambini e delle loro famiglie che dovranno trovare soluzioni alternative per continuare il loro percorso educativo e formativo, creando ulteriori difficoltà economiche in un contesto già estremamente provato dalla crisi economica».

Le notizie più recenti, però, parlano di un allarme relativo al morbillo ed evidenziano che nel mese di gennaio 2017 si sono avuti in Italia 238 casi.

«L'andamento del morbillo, è risaputo, si manifesta con andamento ciclico, ogni 3-5 anni - rispondono dal gruppo per la libera scelta -. Sostenere l 'esistenza di un incremento del 230% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso è fuorviante poiché il confronto va fatto con il dato del gennaio 2014 che evidenzia un numero di casi superiori pari a 82 unità e un dato complessivo di 320 casi. Probabilmente il morbillo sarà il tormentone dei prossimi mesi ma come dimostrato, l'andamento del fenomeno non è riconducibile all'eventuale calo vaccinale».

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