Sicurezza
«Noi dell’Oltreserchio siamo considerati solo sotto elezioni»
LUCCA. «Noi dell’Oltreserchio, figli di un Dio minore che ci rammenta solo sotto elezioni». Elda Carlotti, storica rappresentante dell’associazione Uniti per l’Oltreserchio, non è affatto sorpresa...
LUCCA. «Noi dell’Oltreserchio, figli di un Dio minore che ci rammenta solo sotto elezioni». Elda Carlotti, storica rappresentante dell’associazione Uniti per l’Oltreserchio, non è affatto sorpresa dalla diaspora dei residenti che riguarda le frazioni delle ex Circoscrizioni 4 e 5, le più lontane dal centro storico. «Lontane si fa per dire – esordisce Carlotti – Sono appena sette chilometri. Eppure ci sentiamo ai margini: passato il ponte sul Serchio, pare di non essere più a Lucca. Le strada sono piene di buche, manca l’illuminazione e in alcune zone persino le fognature. Prendiamo il parco fluviale: arriva fino a San Pietro a Vico, poi stop». Il problema principale di quest’area riguarda l’assetto idrogeologico: «Per fortuna quest’anno è piovuto poco e il fiume è rimasto tranquillo – dice Carlotti – ma solitamente nella stagione autunnale le cantine delle abitazioni finiscono sott’acqua. Chiaro che nessuno compri casa qui. Purtroppo non si è fatto abbastanza per mettere in sicurezza il territorio e tanto meno per valorizzarlo: questa è una zona priva di industrie e se da un lato è un difetto, dall’altro potrebbe rappresentare un aspetto appetibile. L’Oltreserchio, con i suoi paesaggi, le sue tradizioni e i suoi monumenti – tra cui il Castello di Nozzano – avrebbe molto da offrire a chi decide di viverci. Ma le amministrazioni comunali che si sono succedute in questi anni si sono ricordate di noi solo in campagna elettorale, quando c’era da raccogliere voti». (g.p.)
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